Informazioni, notizie e racconti, sempre aggiornati, su questa casa "fuori dal tempo", che è la mia prima dimora a Cagliari oltre che la mia prima esperienza di vita da solo! Mi raccomando: commentate, commentate e commentate!


^ h e r e - i n - m e r e l l o - 6 7 - w e - t h i n k - i t ' s - p o s s i b l e ^

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giovedì, dicembre 22, 2005

u m a n o

Sono tornato.

Ho fatto pipì senza fare rumore. Chi dorme qui accanto ha passato una brutta giornata: meglio non svegliarlo. Esco, faccio per aprire la porta di camera e il frigo vibra, come sempre sbattacchiando la collezione di bottiglie sul mobile lì attaccato, facendo un casino.

Ma ero già tornato da un po'...

Stavo nella mia macchina. Su Radio Club, la stazione che mi ha accompagnato sempre da quando son qui, davano una canzone che non mi piaceva, ma ho pensato di aspettare a sentire cosa veniva dopo, e... "puntuale", arriva My Way di FRANK SINATRA. Una canzone che altre volte avevo sentito tornando da una serata con amici. Una canzone che più volte ho ascoltato e cantato o fischiato con mio padre... Che la sa tutta. Una canzone che più di molte, trasmette ciò che posso solo chiamare umanità.
Una vita da spendere. In parte spesa. Dice: "Regrets, I've had a few", ma sottointende che quei "few" non erano sicuramente "too few to mention" come poco dopo specifica...
La "my way" è più voluta che creduta? Ma è così bello pensarlo! Un sentimento dolce-amaro. Brividi ti pervadono quando ci pensi. Chè dopo aver percorso "each and every highway" l'anima inizia a setire che è... umana. Destinata a una VITA. Da percorrere come una strada. Per arrivare alla "final curtain" dove "the end is near".

Stanotte non è stata una parranda, ma in quel momento; nella "mia" macchina; ho sentito veramente la morte e la vita mescolarsi, sotto la luna...
Sono umano, che mi piaccia o no. E la morte fa parte di me.

Poco dopo già, però, ho avuto quasi la sensazione del contrario; quando lì lì per spegnere la radio ho "decretato" che avrei continuato ad ascoltare. E ho sentito note familiari. Così familiari che non me le ricordo più, come non mi sarei ricordato, anni fa, che maglione aveva indosso mio padre il giorno o che cosa aveva fatto mia mamma a pranzo. Note familiari e accoglienti. Anche se stavo involontariamente ascoltando la canzone in modo un po' critico, con la precedente a termine di paragone.
Ho iniziato ad avere sonno e mi sono perso nella musica e nella voce che sentivo. E ho pensato che avrei dovuto scrivere di tutto questo, perchè anche se con la musica si esprime così bene "l'umano", e io mi sono allontanato (definitivamente??) dalla musica già da anni, mi sono sentito letteralmente spinto a esprimermi in qualche modo.

La notte era iniziata con un po' di incertezza... non si sarebbe più andati a ballare e ubriacarsi, ma a vedere quel film che tanto ci aveva attratti: Le Cronache Di Narnia. Si sarebbe andati fra l'altro con una delle mie amiche da poco arrivate, che non vedevo da due mesi, ma che mi sembrava di non vedere da anni.
Non starò a parlare del film, limtandomi solo a dire che lo consiglio vivamente a tutti, ma più che altro vorrei ricordare, così, mettendolo per iscritto, quanto il film mi abbia... "colto nel segno"! Quasi come se avesse attinto dalla mia fantasia più remota. Quella di quando ero piccolo.


Se oggi, fra la dolcezza del film, l'emozione del trovarsi fra gente che mi voleva vedere, amici, e l'emozione di una canzone arrivata al momento giusto, non mi è scesa una lacrima... E' forse soltanto perchè me ne sono già scese abbastanza...

Ma perchè rimpiangere il pianto? Del resto io, umano, I DID IT MY WAY.



Frank Sinatra - My Way
: ascoltatela spesso. E magari cantatela!

martedì, dicembre 20, 2005

a r r i v a l s

Cresce il fermento causato dai nuovi arrivi di questa settimana!
Si tratta sia di persone che di cose... cominciamo con le persone.

Senza voler fare nomi si può riassumere che arriveranno a Cagliari, in quest'ordine, mio cugino "in vacanza" dal suo erasmus a Madeira (già arrivato fra l'altro!), una mia amica da Roma, un'altra mia amica da Roma e per finire (dulcis in fundo? non saprei...) entrambi i miei genitori.

Si può ben dire che qui il clima stia veramente per cambiare. Mio cugino non lo vedo da metà settembre e le mie amiche una non la vedo da inizio ottobre e l'altra da metà ottobre. Qualcuno potrebbe obiettare che non è molto tempo, mentre è già di più quello da cui non vedo mio padre (dal 22 luglio!) e mia madre (da inzio settembre).

Come rispondere? Beh, a me sembrano tutte date lontanissime e le metto tutte su "un'altro ordine di grandezza" rispetto al tempo attuale. Si può dire infatti che appartengano ancora alla fine di un'era precedente. Se voglio parlare da paleontologo potrò quindi dire che rivedere queste persone sarà come scoprire dei fossili viventi! Come quando al mondo si presentò il Coelacanthus nell'Oceano Indiano! Vabbè, brutta similitudine visto l'aspetto del preisotrico pesciolone...

Parlando invece di cose bisogna parlare di eBay, del quale sono recentemente diventato utente.

Il mio collega e coinquilino mi disse che se avesse potuto spendere entro i 100 euro, si sarebbe comprato ANCHE LUI (e vi asscuro che è una dichiarazione da prima pagina scandalistica!) un computer... Dopo aver sofferto di fronte ad aste perse all'ultimo minuto a favore di persone che a mio parere hanno usato loschi trucchi per aggiudicarsi l'acquisto (non escludo per esempio l'utilizo di così detti "net-bots"), trovo una scheda madre dotata di chipset Intel 440BX in vendita assieme a una COPPIA (che bellini insieme!) di processori Pentium II 400Mhz! Un affare STRATOSFERICO trattandosi di 20 euro spedizione inclusa!
Si partì quindi alla ricerca dei componenti per questo computer anch'esso "fossile vivente": trattasi infatti di componenti fuori produzione, ma di tutto rispetto specialmente per chi intende montarvi sopra sistemi operativi di tutto rispetto come il mio PREDILETTO E AMATO BeOS o il ben più moderno Linux, con cui Bruno si farà ben presto le "ossa informatiche"...
Trovata anche una scheda video anch'essa più che rispettabile (GeForce2 GTS) e un case davvero niente male che ha costituito la gran parte della spesa finora, ma di cui Bruno si era visibilmente innamorato, chiudendo quindi un occhio sul costo (soprattutto di spedizione).

Detto questo accenno anche la compera di due regali di Natale per le due persone più speciali fra quelle sopra indicate, a voi indovinare chi. Vi dico solo che è la prima volta che faccio regali di Natale.

Ora è ora di scappare di casa e andare a ricevere il mio pane quotidiano in mensa prima che finisca...

Auguri di buone feste e mi raccomando, voi che potete (leggere che avete una casa e non una "tana" come la mia) vivere lo spirito natalizio classico, non esitate a godervelo!

Salute a tutti


Wham! - Last Christmas (I Gave You My Heart)
: questa è nel mio DNA! Guai a chi mi critica George Michael!

venerdì, dicembre 09, 2005

i d l e

Una settimana così inattiva non l'avevo mai vissuta da molto tempo e vi dirò: non ne sentivo in nessun modo il bisogno.

Sentito qualche vecchio amico e qualche persona lontana, ma non quegli amici e quelle persone lontane che avrei dovuto sentire...
Sono uscito con qualcuno, ma non come e dove sarebbe stato ottimale farlo...

Ma questi piccoli rimpiantucci non sono altro che la quotidianità di quando si vive in questa maniera. Che è grossomodo l'opposto di quella che avevo "visto" prima di partire.
Grossa mancanza è lo sport, come più volte mi è stato anche detto. C'è qualcosa che mi blocca? Questa domanda me la faccio troppo spesso e la risposta è "domanda fuori luogo": non sta in un "blocco" il problema. Basta semplicemente smetterla di vivere nella pigrizia come sto facendo e magari anche smetterla di vivere "immedesimati" in un'idea o in un'emozione, stando in perenne crisi d'astinenza finchè questo impossibile connubio non si realizza.

Inutile dire come spesso dico "mi serve una ragazza", oppure "mi serve un clima più caldo". Non voglio dire, per scaramanzia, che siano condizioni impossibili, ma perchè aspettare? O perchè inseguirle? Non sono un requisito fondamentale. La verità è che sono deluso dalla vita che sto facendo e in questo non c'entrano nè le ragazze nè tanto meno il clima.

E' semplicemente ora di darsi da fare nel resto come mi sono dato da fare per alcune altre cose in passato e anche di recente. So di essere in grado di raggiungere qualsiasi obiettivo, figuriamoci quelli semplici semplici come quelli che ora sono urgenti.

Usicamo quindi da questa "idleness"!


[Nessun consiglio musicale]

venerdì, dicembre 02, 2005

r e b i r t h

Finalmente una bella passata di soddisfazioni!

Il 30 al primo esame ato è cascato come un fulmine a ciel sereno e mi ha anche allo stesso tempo "svegliato".
Mi è venuto in mente il momento della notizia che avevo passato l'ultimo esame di inglese (CAE) che anche allora era stata uno stupore perchè avevo preso inaspettatamente il massimo...
Mi aveva chiamato il simpaticissimo professore irlandese, mentre, prima dell'inizio dell'anno scolastico, ero a prendere il sole vicino alla Dora e, non senza incredulità e tipica pronuncia irlandese irrimediabilmente strascicata, mi aveva detto quella "A" che era il mio voto...

Bei momenti! E anche il pre-esame di geologia di oggi è andato più che bene, anche se senza valutazione abbinata.

Porprio ieri notte (quando avrei dovuto studiare) mi sono preso una mezz'oretta per rinnovare il tema del mio desktop (qualcuno scuoterà la testa...) che ho deciso di allegare questo post, promettendo che la cosa non diventerà una consuetudine... anzi, per evitare inutili post dedicati a questa "vana" attività, allegherò anche l'ultimo screenshot prima di quello citato...



Quello a destra è la nuova creazione... Ma cambiamo subito argomento...

Oggi, mentre ricomponevo l'ultimo pezzo del mosaico (rotto) che ERA il mio (perduto) portafoglio, ossia rifacevo il mio bancomat, il mio collega mi ha riferito il mio nuovo orario delle lezioni, che riporterò qua sotto...

LUNEDI': --- MARTEDI': --- MERCOLEDI': --- GIOVEDI': --- VENERDI'
Geografia - Inglese - Geografia - Inglese - Informatica
Geografia - Inglese - Geografia - Inglese - Informatica
Matematica - Matematica - Matematica - Geografia - Chimica
Informatica - Matematica - Matematica - Geografia - Chimica
Informatica

Vi sembra pesantuccio?? Adesso ve lo "traduco" per come lo vedo io...
Lunedì: sveglia alle 7; martedì: optional (vacanza); mercoledì: sveglia alle 7 (ma posso tornare a letto alle 10:30...); giovedì: sveglia alle 9; venerdì: sveglia alle 8.
...
Secondo voi salto troppe lezioni? Ma il fatto è che inglese non lo devo fare (l'esame suddetto mi conta come esame universitario passato), matematica... diciamo che nel nostro corso è passata di moda... e infine informatica la posso anche seguire a scazzo.

La cosa significa 4 notti completamente LIBERE!

Disigiate, disigiate...

Tatu - Not Gonna Get Us
: canzone più infogante per me è difficile trovarla...

mercoledì, novembre 23, 2005

p a r r a n d a

Premetto un bel "tiè" a chi mi dette della ragazzina rocckettara per la fissa sui titoli in inglese: stavolta si cambia e si passa allo spagnolo messicano... E chè titolo!

Una "parranda", spesso sinonimo di "lunada" (parola più intutivamente comprensibile per un italiano) è appunto una "notte sotto la luna". Si tratta di un'attività prettamente maschile in cui oltre al gruppo di amici non possono mancare due altri elementi: la chitarra e la tequila...

Nel linguaggio "metropolitano" odierno la si potrebbe rassomigliare a un "after", ma non ha niente a che vedere con gli after che si tendono a fare di questi tempi.
Se infatti l'after è una specie di ricerca di una vittoria sul proprio fisico e sull'ordine, la "parranda" o "lunada" è più una rassegnazione alla sconfitta che la vita rappresenta: un abbandono piùttosto che un inseguimento.
Citerò ora dal libro Omeyotl (di Carlo Coccioli):
Ora non posso non pensare alla luna immane, luna divorante, ch'era l'elemento imperiosamente principale d'una "lunada" offertami da un gruppo di amici in un villaggio dello Stato di Jalisco: per salutarmi prima che lasciassi il Messico.
Come vedete si parla della "lunada" come di un regalo, una cosa offerta con affetto come si potrebbe parlare di un'amiciza; ma forse Coccioli non si stupirebbe se la paragonassi a una molto femminile proposta d'amore... Lui che del Messico capì benissimo la diffusa femminilità che contraddistingue il suo popolo. I partecipanti sono infatti (o lo diventano cammin facendo) uomini uniti , almeno temporaneamente, da un legame affettivo che un italiano, così come un qualsivoglia altro indivuduo ignorante riguardo i messicani, potrebbe facilmente scambiare per un sentimento equivoco, tanto è forte e "sconveniente".
Dove arrivammo? Al bordo d'una specie di mare. Era una vallata riempita di notte, di luna. Immensa, e pareva un mare, o una bocca. La luna diventava latte. Cani invisibili abbaiavano. V'era qualcosa che somigliava a una minaccia, ma quanta dolcezza, com'era bello! Ci sedemmo sul suolo arido, fra gli sterpi. Avevano portato tre chitarre e molte bottiglie di tequila e di aguardiente. Comiciarono a cantare alla luna: senza guardarla. [...]
Luna da fin del mondo: in ciò che è autenticamente messicano, americano, v'è sempre un presagio d'Apocalisse. [...]
E tutto, quella notte, finì com'era naturale che dovesse finire: con una terribile, solenne ubriacatura. Perchè perfino l'ebrezza, in Messico e in America, è larga e profonda. E con molte lagrime, con molta turbolenza, con un numero infinito di lusinghe e di minacce...
E qui mi fermo, e invito tutti quelli che hanno percepito un piccolo riferimento alla mia vicenda personale a un attimo di raccoglimento...
Appare chiaro infatti che io queste cose le abbia nel sangue (e non perchè le abbia lette): invito tutti a voler fare questo atto di fede di ammettere che le differenze culturali esistono a un livello MOLTO profondo... oserei dire GEOLOGICO... e che queste riguardino parti così inconsciamente profonde da sembrare caratteriali.
Ebbene, io, che a differenza di quanto le mie parvenze potrebbero voler dare ad intendere, sono anche (e soprattutto[?]) messicano, porto con me anche la "parranda", che trovandosi però a doversi esprimere non certo in un mare di notte e luna, tra UOMINI e musica, ma in un mare di alte case e lampioni, tra DONNE e sussurri, si trova come un pesce fuor d'acqua, trasformando colui che doveva essere il "beneficiario" in una "vittima", in gabbia, come un fenomeno da baraccone, esposta a sputi e insulti.
...Con un morto, a volte, o addirttura con due. La vera e propria "parranda" è più una sembianza di morte - una forma di suicidio - che un piacere di vita. Con quelle sue tre funebri A, "parranda" è parola allegra ma tragica: è un termine degno di don Francisco de Quevedo y Villegas, autore della Historia de la Vida del Buscòn. Due Spagne ha accettato il Messico delle tante Spagne di cui è pieno il mondo: la cattolica e la picaresca. Ha preso le Spagne migliori: quella che vive morendo e quella che vivendo muore. Io, quella notte in Jalisco, sentii la morte e la vita mescolarsi, sotto la luna.
E con questo passaggio voi tutti vi sentirete come davanti a un muro insormontabile e che, anche se sormontabile lo fosse, non avreste voglia di scavalcare. Qualcuno penserà "Che bello...", qualcun altro "Mamma mia...", e qualcun altro ancora magari "Spero che l'autore non prenda sul serio queste cose...", ma per una volta anzi che dire come sempre "Non avete capito niente", dirò "Va bene". I vostri pensieri sono infatti legittimi e i miei non esplicabili nelle righe che mi potrebbero essere concesse da questo blog.

Vorrei concludere però in modo un po' più pragmatico, risparmiandovi altre allusioni su cui, se ben mi conoscete, saprete che vi invito comunque a non riflettere.
Il lato oscuro di cui parlavo è esploso per motivi molto più estesi di quelli che bene o male potrebbero essere spiegati in questo post, ma sicuramente è vero che di "parrandas" non se ne possono fare in condizioni diverse da quelle "canoniche", pena lo sfociare in atrocità.
Concludo quindi con una questione aperta: se la mia cultura (o assenza di cultura) mi rende incompatibile con così tante cose e persone, alcune delle quali sono anche cose e persone acui tengo molto, devo cambiare? Cosa devo fare? Devo rinnegare, combattere, esiliare parti di me stesso?

Per adesso risposte non ce ne sono, ma rimane un'ombra di un piccolo desiderio: vedere di nuovo quell'immensa e feroce luna tropicale che da piccolo mi faceva tanta paura...


Abelardo Pulido - Entrega Total
: cantata da Luis Miguel

sabato, novembre 19, 2005

d a r k s i d e

Mi si dirà che ciascuno di noi possiede un lato oscuro e che ciascuno di noi può ,all'occorrenza, diventare cattivo.
Ma quello che mi è successo, verso il volgere al termine della mia festa di compleanno, mi sembra veramente fuori da ogni schema conosciuto (o per lo meno sperimentato sulla mia pelle) in quanto a "esplosione del lato oscuro".

Non mi è ancora chiaro come si possa esser passati dalla più che allegra (due lamentele della vicina a fianco) festa a casa mia alla tristezza, o forse solo commozione, della sbornia triste nel parcheggio della casa dello studente del magistero alla furia nel vicolo di casa mia.

Se la sbornia triste poteva essere ricollegata a un'assunzione troppo disordinata e spinta da un'anormale senso di autodistruzione (si, molto più del solito), la furia successiva non poteva essere altro che una reazione a catena: una detonazione di cariche accumulate durante un lungo periodo... solo perchè io mi trattengo sempre più del dovuto. O no?

Non lo so, ma una cosa è sicura: non si dovrà mai più bere così tanto e non si dovrà mai più trascurare le emozioni che mi feriscono giorno per giorno.
Ma sopratutto non si dovrà più vivere secondo dei doveri auto-imposti. (Paradosso?)

La vita che ho vissuto finora è stata quindi toppo comoda: una "pulizia losca" delle cose che non andavano bene, uno spazzare la polvere sotto i tappeti e continuare a bivaccare sui tappeti stessi.

Le pulizie vanno fatte giorno per giorno. Sia in casa che dentro di noi.


[Non c'è consiglio musicale stavolta, perchè io non ascolto musica tanto brutta da poter essere collegata ad avvenimenti così spiacevoli]

martedì, novembre 08, 2005

a e r o

Ieri ho visto al cinema Flight Plan e devo dire che a proposito del "clima" da aeroporto/aereo c'era veramente tutto e che mi ha fatto tornare in mente quanto quei due "ambienti" siano importanti nella mia storia.

Anche se non fossi romantico (anche nel senso artistico-letterario) come invece sono, guardando un aereo che passa in cielo non posso fare a meno di pensare : "Quand'è che ci sarò io la sopra?" E questo perchè la mia vita volendo è tutto un intersecarsi di voli presi e persi, di riflessioni scritte sul tavolino estratto dal sedile di fronte, di canzoni ascoltate sotto una luce soffusa mentre tutti dormono e di lunghi sguardi fuori dall'oblò, verso le nuvole o verso illimitati tramonti.

E il tutto immerso in quel sottile fischio dei motori e impregnato di quell'odore di stoffa pulita dei sedili e in generale "di aereo" che ormai risiede nella mia memoria olfattiva in sede stabile...

Sugli aerei ho pensato quasi tutto quello che adesso mi rende quello che sono, compresi i passaggi epocali della mia vita, a cui accennavo qualche post fa riferendomi a tre mie personalità.

La gente dovrebbe goderseli di più i viaggi in aereo che fa.
Basterebbe che pensassero a me, che dei voli che ho fatto forse ho perso il conto tanti son stati, ma che me li son goduti tutti (e continuerò a godermeli) come fossero stati una novità... esaltante e irripetibile come poche!

Robert Miles - Full Moon
: "dream music" dalle note esotiche...

domenica, novembre 06, 2005

s i l e n c e

Mi sento come se fossi all'interno di una capsula spaziale, appena mandata alla deriva per il cosmo. C'è tutto l'universo intorno a me: energia e materia che si scontrano con immane potenza, ma tutto è immerso nel silenzio, rotto solo dai lievi rumori dentro la capsula.

Questo perchè mi sono definitivamente "lanciato": ora sono solo; perchè, così come quando scelsi di andare a vivere da solo, ora scelgo di abbandonare alcuni dei compagni di viaggio che più mi tenevano compagnia, perchè mi hanno tradito. La cosa sarebbe molto triste... se solo si trattasse di persone! E invece no, ma il distacco non è del tutto indolore.

"La paura del distacco conduce al lato oscuro", dice qualcuno... e io ora, seguendo il suo consiglio, mi eserciterò a distaccarmi dalle cose che amo.
Stavolta la ragione non è un obiettivo preciso, come completare i miei studi, ma più che altro vivere con più tranquillità e lucidità: con più silenzio.

La società moderna sottovaluta le necessità dello spirito umano, perchè quest'ultimo di norma sopporta tensioni fortissime prima di "esplodere", ma spesso non si tiene conto del fatto che così sotto stress, l'uomo non funziona a dovere. E' come se si dovessero dare più energie al corpo per fare qualsiasi cosa, perchè lo spirito ne vampirizza una buona parte solo per restare incolume.
e parole chiave che devo tenere bene a mente sono queste:

naturalezza e curiosità - nel rapporto con gli altri
speranza e salute - nel rapporto con me stesso

Concludo con un consiglio musicale che diventerà la norma per ogni post (aggiungerò ora, a posteriori, una canzone per i posts precedenti):

Jevetta Steele - I'm calling you
: voce nel silenzio, dolore e spontaneità

venerdì, novembre 04, 2005

a f t e r b u r n e r

Non si può dire che qui, a Merello67, non ci si sia divertiti, ultimamente!
Imprecando e ridendo si commentava ieri col mio coinquilino che sono già due settimane che sembra che la festa non sia proprio mai finita.
Ieri però la notizia: il 28 Novembre, 10 giorni dopo il mio compleanno, arriva il primo esame scritto... quello di Topografia.

Proprio ieri ho iniziato a vedere la materia in questione, e insieme ad essa un po' tutto il mio corso di studi, sotto una diversa luce, sicuramento molto positiva.
Siamo andati nella facoltà di Ingegneria, sul tetto di uno degli edifici bassi, a fare la nostra prima esercitazione sull'utilizzo di stazioni topografiche (cannocchiali montati su tripodi e dotati di livella per essere perfettamente perpendicolari e vari sistemi per puntare in modo molto preciso un punto) e c'è stato da pisciarsi dal ridere! Ho pensato dopo pochi minuti: "Certo che si divertono i topografi!"

E questo anche e sopratutto grazie alla presenza dei colleghi nel mio gruppo con cui ne abbiamo sparate di GROSSE per tutta la durata dell'esercitazione e oltre, quando siamo andati a casa mia per berci un buon caffè shakerato (stavolta senza correzione...).

Ma mi son anche reso conto, dopo aver finito l'altra sera, guardando Star Wars III sul pc con amici, l'ultima bottiglia di cocktail pre-shakerato regalatami dal mio collega Mauro in occasione del festino di Halloween (14 persone in casa!!), che non sono venuto qui per far festa e basta, sennò potevo anche restarmene dov'ero: sono venuto qui per studiare.

E quindi giunta l'ora di "appicciare" i motori e partire molto speditamente verso il mio obiettivo. Tanto lo sapete già: non ne risentirà di certo nessuno, tanto meno io...

Breaker J - Higher State Of Conciousness
: Ricorda l'introduzione di Need For Speed III: divertimento e motori!

domenica, ottobre 30, 2005

b a c k p a c k

Sto facendo lo zaino per lanciarmi in una "nuova avventura"...!
Andrò con Bruno a Siliqua per festeggiare insieme a pochi "intimi" il compleanno di un suo amico, che, pur avendo visto solo una volta, già mi sta simpatico, anche non contando la sua incredibile somiglianza fisiognomica con un mio grande amico bulgaro...

Mi sono vestito un po' "da battaglia": una camicia pesante e resistente color bordeaux, la mia giacca di (finta) pelle bulgara, le mie scarpe più scure e i miei soliti jeans eonomici.
Mi porto appresso anche gli occhiali da sole, per ripararmi dai sicuramente violenti raggi di sole di domani mattina quando dovrò ritornare.

E così la mia Renault 19 si appresta ad accompagnarmi per un'altra destinazione sconosciuta e io, pur dovendo fare solo pochi chilometri, mi sento già in procinto di compiere un bel viaggio.

Dev'essrree quello zaino che incombe, in piedi e ancora aperto anche se colmo, appoggiato al mio divano, come sempre.

Jaguar XJ220 - Moody Breeze
: La mia colonna sonora da viaggio preferita

sabato, ottobre 29, 2005

n o i s e

E' quello che da ieri sento nella mia testa... Una specie di debole, ma fastidiosissimo ronzio che non mi lascia in pace, mi rende impossibile concentrarmi e mi stanca.

E' un rumore ben definito, so da dove proviene, ma non riesco a zittirlo perchè è colpa mia se c'è e se mi disturba. Per fortuna, manco a farlo apposta, ho imparato alla scorsa lezione di meditazione trascendentale un metodo molto efficace per liberarsi da questo tipo di fardelli, ma il problema è che è tutta una battaglia di volontà fra un me che vuole liberarsi, l'altro che non vuole e un altro ancora che invece si è talmente immedesimato nella cosa (nel "noise") che ormai è in piena crisi di identità ed è fuori uso. L'abbiamo perso. "Così disse lo schizzofrenico", potreste aggiungere voi...!

Che vi posso dire? Vi posso dire a grandi linee come sono riuscito a farmi del male da solo: facendo qualcosa che non mi sentivo di fare, solo per volermi fidare di un amico, che, per carità, era anche in buona fede, ma non dovevo ascoltare in quel frangente.
Me l'aveva anche già detto Bruno che sopratutto nel rapporto con gli altri è bene non fare mai qualcosa perchè così ci hanno consigliato, ma agire sempre d'istinto, o meglio di testa di propria.

Quei pochi lettori che ancora non avevano imparato una cosa così fondamentale (forse solo io sono così ingenuo), facciano tesoro della mia infelice esperienza.
Uomo avvisato mezzo salvato!

Cabanne - Karashik
: house molto rumorista e anche un po' inquietante per non dire folle

martedì, ottobre 25, 2005

s c o r p i o n s

You find them only searching keenly.
Lurking spirits of shadows and strenght.
Be off guard and they pierce you sneakly,
their poison deep of unknown depth.

Take them carefully in your very hand,
And you be blessed by their lifefull spell.
Their eyes of darkness or glittering sand,
If two meet, surely one already fell.

It comes to be that who fell now's me:
Charmed by a charm of my own astral kin!
Those two twilit gems in my starless nights...

But black and white together you can't see,
So such the ironic fate of me has been:
A scorpion beaten by another scorpion's bites...

Santana - Black Magic Woman
: no comment

domenica, ottobre 23, 2005

a f t e r m a t h

La serata di ieri è stata come al solito un bello sballo per me... Anche se la mattina dopo è stata alquanto "dolorosa"... Sopratutto per la mia testa!
Le presenti mi vorranno scusare, spero, se a volte, oltre che esagerare io stesso, sembra che inciti la gente a sbevazzare un po' più del dovuto... E' una "deformazione professionale", come direbbe un mio amico bulgaro!

La giornata di oggi poi è stata piena, nonostante le mie condizioni fossero alquanto proibitive.

Con Bruno ci siamo svegliati tardi e io non ho neanche avuto le forze per accompagnarlo a pranzare in mensa, preferendo una colazione abbondante al suo ritorno e una chiaccherata, rigenerante, su mie storie passate, durata fino alle 4 circa, quando finalmente il mio mal di testa mi ha dato tregua.

Siamo quindi andati a giocare a beach volley con due suoi amici (una simpaticissima coppietta) e devo dire che mi sono divertito, ho smaltito e allo stesso tempo ho fatto un bel po' di sano movimento. Ripeteremo spesso la cosa spero.

Infine arriviamo in ritardissimo in mensa per la cena, ma le gentilissime cuoche ci hanno letteralmente regalato degli avanzi anche se formalmente dovevano chiudere.

Tornati a casa mi metto a cucinare la peperonata (o "peperonella", come la chiamo io, ridendo, ricordandomi dell'imitazione di Funari fatta da Guzzanti) che doveva essere fatta al più presto, onde evitare che i peperoni maturassero un po' più del dovuto... E chi conosce "merello67", sa cosa intendo...
Subito dopo, ci prepariamo in pochi secondi e andiamo al Warner di Quartu per giocare a biliardo con amici di Bruno (uno già lo conoscevo) e di nuovo insieme ai compagni di beach volley.

La sorpresa più grande, quasi dimenticavo, è stata la chiamata della mia ex ragazza messicana, poco prima di andare in mensa. Mi aveva avvisato che mi aveva scritto un'email, che io non avevo ancora letto, visto che sto cercando di staccare dal computer... Quest'email, l'ho letta da pochissimo, con considerevole stupore e preoccupante smarrimento, anche se quest'ultimo più da parte sua che mia. Scriverò (forse) in seguito di questa incredibile situazione, al limite del sopportabile, per un cuore (debole?) come il mio...

Suzanne Vega - My name is Luka
: consigliata da Bruno

venerdì, ottobre 21, 2005

b l i t z

Sono le 14 e 40. Tra circa 6 ore la casa ospiterà per la seconda volta una festicciola molto improvvisata con la compagnia della scorsa volta anche se con alcune variazioni...

Innanzitutto pare che la componente maschile verrà ulteriormente soverchiata da quella femminile anche rispetto alla scorsa settimana! Con rapporti che varieranno da 2/5 a 3/6 ma passando anche per 2/6 se non addirittura, verso l'inizio e verso la fine a 1/6! (indovinate chi è quell'uno... n.d.r)

Ma passiamo subito al sodo, ossia... [rullo di tamburi] Il programma alcolico della serata!
Si inizierà sicuramente con Martini bianco per tutti e si cercherà magari di esaurirlo, visto che non è una cosa che gradirei tenere in casa... Si passerà poi al mitico Whisky & Cola con limone (e magari anche zucchero di canna... a mo' di Cuba Libre!) e si finirà "amarus in fundus" con Martini rosso con arancia...

Le ragazze hanno detto che penseranno loro al cibo, portando spaghetti e relativo sugo per tutti quanti.

Si prospetta una serata tranquilla...

Lisa Shaw - Let it Ride
: house tranquilla...

martedì, ottobre 18, 2005

d e j a v u

Stamattina la sveglia non l'ho sentita. Ma poco male: le lezioni di matematica sono facilmente recuperabili.

Sto ascoltando ora una canzone che fino a poco tempo fa (e da molto tempo a questa parte) non avrei mai creduto di poter (ri)ascoltare: grazie alla memoria d'acciaio di mio cugino Francesco sono ora in possesso di 4 versioni di" Breathe In" di Frou Frou... Una canzone che avevo ascoltato non più di una o due volte in una discoteca di Ivrea nel 2003 e che mi aveva "stregato", o meglio ancora avevo io stesso "incantato" aggiungendole dei significati e delle valenze incredibilmente fantasiose e... emozionanti.

Ho purtroppo scoperto che nessuna di queste 4 versioni (fra cui ovviamente l'originale) corrisponde esattamente a quella sentita da me quella notte, poco prima di essere riaccompagnato a casa dai miei genitori che forse già aspettavano fuori dalla disco... E' una prova che certe emozioni sono assolutamente irripetibili? Credo di si.

Ma ci sono stati altri due "ritorni", sempre nella stessa giornata di ieri...
Sono andato a vedere "La Fabbrica di Cioccolato" con due miei colleghi e l'emozione è stata strana: è stato un libro che mi ha segnato, circa in quarta elementare. E non sapevo neanche bene perchè, o meglio non me lo ricordavo! Per un istante, guardando il film, mi è ritornata un'emozione "antica" ed è stato per me come per un archeologo fare un'importante scoperta.

Ma i "colpi di scena" non erano finiti, perchè direttamente dal Messico mi arriva un'email, letta a notte fonda, della mia ex-ragazza (ex? sicuro?)... Non starò certo a raccontarne il contenuto, ma l'impressione è stata forte: forse solo per me le emozioni sono uniche e irripetibili, ma c'è anche qualcuno che se le conserva in modo quasi "digitale" e non aspetta altro che "ricaricarle in memoria" alla prima occasione.

Che dire? Forse il mio futuro è ormai limitato a una serie di ripetizioni, con piccole varianti, di tutto quello che ho già vissuto, ma spero proprio che non sia così, anche se una parte di me vorrebbe provarci... A vivere in una specie di piccolo paradiso di ricordi e volti familiari... No, gli altri due me non sono d'accordo.

Frou Frou - Breathe In (Ben Watkins remix)
: la canzone che ho avuto in testa per anni senza risentirla mai

domenica, ottobre 16, 2005

i n v a s i o n

Ieri stavo organizzando una delle solite partite a D&D a casa mia, dato che mi è venuto un brutto raffreddore e non sarei potuto uscire.
Stavo chattando con una mia amica (anche se nn ci eravamo mai incontrati) proprio poco prima che arrivassero i due invitati e le propongo di "invadere" casa mia, se a lei e alle sue amiche la cosa sarebbe andata...
Con i miei amici (Marcello, amico e Francesco, cugino) abbiamo cenato Paella e crocchette di patate, il tutto accompagnato da birra.

A un certo punto squilla il telefono e io corro ad abbassare la musica pensando fosse mio padre... Sento una voce sconosciuta che mi dice "abbiamo chattato poco fa"... e "siamo davanti a casa tua"... Mi avevano preso in parola quando dicevo "senza preavviso"!

Comunque sono arrivate al momento giusto: finito di cenare avevo già deciso che avrei sfoderato Bacardi Reserva, Coca Cola, lime e "azucar moreno" (zucchero di canna) per fare uno dei miei famosi (o infami??) Cuba Libre...
Sembra che sia Giulia (l'amica con cui chattavo), che le sue tre amiche Sabrina, Roberta e Silvia, abbiano apprezzato abbastanza i cocktails. Fatto sta che forse per la musica non eccessivamente allegra o per la stanchezza che spesso prende i liceali, a un certo punto qualcuna si stava abbioccando... E così ho sfoderato la seconda "chicca" della serata: Nescafè frappè! Una bibita che nella mia vita recente ha assunto una valenza di significati tanto estesa che sono stato preso in giro in lungo e in largo, come dire: "ma perchè ci vai così pazzo???"...

La risposta è anche semplice. Dovete sapere che nei paesi dell'est (esempi visti dal vivo furono Grecia e Bulgaria, quest'ultima evidenziata trattandosi quasi di una terza patria) il cosìdetto Nescafè frappè è un prodotto alquanto pubblicizzato e caratteristico, ordinabile in qualsiasi bar che si rispetti. Dalla prima volta che sono andato in Bulgaria e che come mio solito, non ho fatto il turista, ma ho vissuto con e come gli autoctoni, ho passato innumerevoli ore al bar e vi assicuro che non c'è niente come un Nescafè frappè, preso con amici e accompagnato da una Davidoff d'esportazione!

Bene, con questa piccola divagazione direi che si può chiudere il post di oggi. Della "festa" non ho parlato tanto e forse non è giusto scordarsi di dire che le quattro ragazze sono state simpaticissime e di compagnia e che con loro sono stato benissimo: cosa rara quando si tratta di ragazze della mia età o più piccole e per giunta (semi)sconosciute. Le sarde stupiscono sempre di più e sempre su diversi fronti!


Saluti a tutti i miei lettori!

P.S.: linko qui di seguito il bellissimo blog di Giulia: Neverland

Jovanotti - Coraggio
: la prima canzone che Giulia mi ha spedito, il giorno stesso del festino

venerdì, ottobre 14, 2005

f r e e d o m

Si inaugura oggi il blog della mia nuova casa... Conosciuta nei bassi fondi come la "Casa delle Libertà" e in rete, da oggi, semplicemente come merello67: l'indirizzo di questa casa in cui vivo da solo, a Cagliari, da circa 2 mesi e 3 settimane.

Questo blog verrà usato soprattutto per raccontare serate/nottate/mattinate un po' diverse dal solito, che spesso vengono trascorse qui insieme a me da amici, cugini e a volte qualche "new entry"...

Attività che ormai ha regolarmente preso piede è il ritrovo per partite a Dungeons & Dragons (famoso gioco di ruolo) che prima iniziavano alle 21:30 e finivano quando si sentivano già troppi passerotti cinguettare e ora, dato che iniziano gli studi all'università sia per me che per gli altri, si concludono non oltre l'una di notte...

Diversamente, come già scritto altrove, la "Casa delle Libertà", per definizione, è aperta 24h/24 per mangiare (anche se per alcuni è un po' un "terno al Lotto" n.d.r) e per sbevazzare insieme al padrone di casa, accompagnati dalla musica fornita dal computer della casa (di cui parlerò in seguito) e accomodati sul nuovo e comodissimo (lo garantisco io che mi ci appisolo spesso!) divano del soggiorno/studio/sala da ballo/sala da gioco della casa che guarda caso sarà a breve anche la mia stanza da letto e chi più ruoli ha più ne metta...

Notizia del momento: a partire da domenica abiterà in questa casa anche un mio collega che diventerà il primo coinquilino della casa... Si organizzerà sicuramente qualcosa per farvelo conoscere!

Per adesso tanti saluti ai miei primi lettori e buon appetito a chi ha orari pazzi come me che vado a mangiare adesso...

Europe - Final Countdown
: no comment