Informazioni, notizie e racconti, sempre aggiornati, su questa casa "fuori dal tempo", che è la mia prima dimora a Cagliari oltre che la mia prima esperienza di vita da solo! Mi raccomando: commentate, commentate e commentate!


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mercoledì, febbraio 13, 2008

l i k e - t e a r s - i n - t h e - r a i n

Voglio scrivere in fretta, senza fronzoli e senza pietà.
Il titolo di questo scritto che altro non è che un'altra "tear in the rain" nella mia vita, non vuole essere così triste come il mio stesso modo di scrivere vi sta già lasciando intendere. Vuole essere una contrapposizione al post precedente, che non è mio (è un semplice rimando a un altro blog), ma esprime una filosofia che è molto mia... E che forse è molto sbagliata ed è per questo che qui e ora voglio contrapporle il suo opposto, con una frase derivante non solo dallo stesso film (Blade Runner), ma dallo stesso dialogo, che forse perché citato qui in inglese, non vi ricorda una frase invece diventata celebre proprio con esso: "Ho visto cose che voi uomini non potete nemmeno immaginare".

Ebbene, in breve, riassumerò anche la "filosofia" alla quale volevo alludere precedentemente, quella delle cose "che voi umani non potete nemmeno immaginare".
Era fondamentalmente, vista dall'esterno, una bella e buona scusa per vivere come vivo. E come vivo? Passando un sacco di tempo nell'ozio, senza una meta.
Il replicante del discorso era destinato a morire. Ha provato tutto il possibile per invertire il processo, ma così facendo ha anche fatto un gran numero di atrocità e non solo... Ha effettivamente... Perso tempo, sotto un certo punto di vista. Perché non ce l'ha fatta. Moralmente può essere largamente lodato, visto che stava cercando di darsi una dignità superiore che gli spettava di diritto in quanto per nulla dissimile da un uomo, anzi, migliore. MA... Allora perché non ha usato quel suo poco tempo a disposizione per sfruttare bene le sue capacità? Perché era schiavo... Ok, allora lui ha ragione. Ma IO a vivere in questo modo, che ragione ho? Io inseguo come lui una cosa impossibile, inseguo fantasie e impulsi che mi portano sempre fuori dalla realtà, come il suo non voler morire all'ora prestabilita. Lui aveva serie ragioni per credere di potercela fare. Ma io delle cose che inseguo con la mia fantasia non ne ho nemmeno un'idea chiara e anche se me la faccio noto che sono cose che non solo sono impossibili, ma non sarebbero nemmeno utili se si potessero raggiungere.
Io ho preso molto a cuore l'aspetto poetico della sua vita (sto parlando per immagini, in realtà lui non è un modello che ho seguito, ma un modo per spiegare come sono), espresso nel suo discorso. Lui ha visto cose incredibili, come battaglie epiche nello spazio, immagini di bellezza e potenza inimmaginabile. Ed è un po' quello che vivendo nell'ozio uno (o comunque io) crede (o credo) di raggiungere. Crede che tutti i doveri a cui sta mancando corrispondano a delle cose stupende, un nutrimento bellissimo per la sua mente e il suo spirito... FORSE fino a un certo punto e soprattutto in certe condizioni, può essere vero. Come nel caso del nostro replicante impersonato dall'attore Rutger Hauer... Che aveva RAGIONI DI CREDERE che si sarebbe effettivamente potuta prolungare la sua breve esistenza.
Ma io ora voglio dire... Arrivando solo ora finalmente al tanto declamato lato pratico che volevo raggiungere... Che cosa mi aggiunge il vedere mille film a ore tarde della notte, lo stare fuori a bere a ore tarde della notte, lo stare a leggere di fantasia a ore tarde della notte... Se lo facessi in modo costruttivo... Ma è come se tutto fosse solo realmente, scusatemi, mi vergogno ma è così, una grande autoesaltazione del mio ego. Leggo, guardo, ascolto e faccio sempre lo stesso tipo di cose, a volte proprio le stesse identiche cose. Perché? Perché mi ricordano chi sono, ok, è importante... Ma quanto tempo mi occupa questa "pratica"? E cosa ne sarà di tutte queste belle immagini, queste belle sensazioni che provo... Nella mia vita e soprattutto in quella del mondo, quella che si può arrivare a vivere se si fa da bravi..? (Perché ragazzi e ragazze, c'è gente che VIVE IL MONDO) Ora vi spiegherò cosa ne sarà...

Voglio infatti arrivare ora alla contrapposizione di questa che si può definire "un'idilliaca fuga dalla realtà materiale soprattutto dai doveri morali, familiari, materiali, autoconservatorii, lavorativi, spirituali"... Perché se ora mi dite che non ci sono doveri io vi dico "SI, AVETE RAGIONE": io sono MAESTRO della negazione dei doveri, vi posso tirare fuori mille, milioni di dimostrazioni del fatto che i doveri non esistono. Ma è un bene se non esistono? I doveri non esistono come cose, ma DOVREBBERO (guarda un po') esistere come REGOLE. REGOLE che se tutto va bene nessuno ci impone, ma noi stessi ci imponiamo. Un po' di tempo fa un'amica mi ha dato quella che si suol dire una STRIGLIATA. Mi ha detto di mettermi delle regole. Una parte di me, forse una delle poche ancora sane (perché non prese nei vortici dello spazio dove si scontrano in epiche battaglie navi da guerra che irradiano di "raggi-C" il cosmo... Ossia perché a contatto con la realtà di tutti i giorni invece che con mille ricordi e dolci fantasie), ha mandato alcuni comandi neuronali, ormonali... elettrici e chimici... Che mi hanno portato a PIANGERE DISPERATO. Perché SI, la vita ha bisogno di regole per funzionare.

Oggi scrivo perché ho da poco chattato con un'altra amica, che amica non è, ma dal bene che mi ha inconsapevolmente fatto in diversi momenti, non faccio fatica a considerare almeno da parte mia come tale. Costei mi ha informato che lei, della mia stessa precisa età (ossia nata nel TARDO 86, siamo i piccoli della nostra annata), ha quasi il doppio dei miei crediti universitari. Ossia si laurea a luglio (notare che non è una cima e beve come tutti i giovani che... MI HANNO CONOSCIUTO...), mentre io starò al massimo forse dando esami e preparando i bagagli per andare in Bulgaria a divertirmi col mio migliore amico e studiare molto alla leggera il bulgaro, il tutto ricevendo soldi in abbondanza dall'ERSU. Si, starò vivendo belle emozioni, andando avanti nella carriera universitaria e magari anche portando soldi nel conto in banca, senza togliermi il lusso di sperperarne un po' in divertimenti. Qualcuno potrebbe anche dirmi che è molto meglio quello che faccio io. Una parte di me protesta il fatto che lei non ha dovuto lavorare (ma si ricorda poi che invece l'ha fatto eccome, non ci sono scuse quindi...) mentre io un pochettino si, per arrotondare. Ma sta di fatto che il doppio dei crediti si può raggiungere in un SOLO modo. Col doppio dell'impegno. E sta di fatto un'altra cosa. Che quei bei momenti che passerò io a luglio... Saranno come "tears in the rain". [Questa è la filosofia che mi voglio inculcare per uscire dalla mia attuale] Esattamente. Per lo meno saranno lacrime perse nella pioggia se messia confronto con la sua laurea, la sua apertura ad altre nuove possibilità (all'età di 21 anni signore e signori) che la avvicineranno a una realizzazione e a una stabilità, cose che per me arriveranno ANNI più tardi. Alcuni di voi mi potrebbero dire che io son messo comunque bene o nella media. Ma forse vi state dimenticando che io voglio farmi una formazione, ANCHE DI BUON LIVELLO, solo per poi lavorare guadagnando molto un paio d'anni per poi BUTTARLA VIA e ricominciare da zero la formazione (in realtà non da zero, ma comunque cambiare in qualche modo direzione) negli USA. Si, sarà per un bell'obiettivo, ma qui ci si dimentica un fatto. Che in tutto questo ci sarà bisogno di una seria dose di impegno. E l'impegno nell'arricchire la mia collezione di "tears in the rain" NON CONTERÀ UN CAZZO. NON COSTITUISCE NEMMENO UN VALIDO ALLENAMENTO. Tutti i miei bei momenti coi migliori amici che posso desiderare, con le più belle ragazze che potrò avere, con le più strane e belle condizioni mentali che potrò raggiungere, con le più evocative e nostalgiche fantasie che potrò creare... Saranno solo vaghe e lontane consolazioni per non essermi fatto o non essermi fatto appieno o non essermi fatto in tempo, la vita che voglio assolutamente fare.

Ricordiamoci quindi, qui sta la morale (che deve valere soprattutto se non solamente per me): pur essendo bello, meraviglioso a volte vivere come ci pare, restare estasiati di fronte a mille cose, arricchirsi di vaghe e peculiari esperienzine... Sono tutte lacrime che si perdono nella pioggia. E non perché son cose tristi, ma perché come le lacrime si perdono nelle gocce di pioggia, quei momenti si perdono e si confondono gli uni con gli altri e con mille altre cose e non ci lasciano alla fine niente su cui appoggiarci per poter salire una scala che ci porterà un giorno a vedere davvero il mondo e a VIVERLO.
Quindi... Le regole... Le regole me le dovrò imporre e dovranno essere loro a estasiarmi, non più le "attack ships on fire" ossia tutte quelle amenità che abitano la mia mente e vagano, appunto, come navi stellari nel vuoto, pronte solo a essere perse nel marasma, abbattute da altre navi nemiche che nella mia mente indovinate un po' chi ce le potrà aver messe... Se non la mia stessa fantasia. Che cosa me ne faccio di una grande conoscenza della vita se la vita non la vivo? Le regole quindi devono riguardare il VIVERE. Il mettersi in condizioni di VIVERE LA REALTÀ. Ho un corpo, una mente e uno spirito. Il corpo lo si fa vivere muovendolo, allenandolo e tenendolo in buona salute. La mente la si fa vivere STUDIANDO, leggendo cose COSTRUTTIVE e informandosi sul MONDO. Lo spirito lo si fa vivere grazie alla FEDE PRATICATA IN DIO. Ci vuole impegno.
Per vivere a questo mondo ci vuole un impegno che a volte non siamo assolutamente manco disposti a credere. Ma se non ci mettiamo sotto... Saremo noi alla fine, prima o dopo le nostre vane esperienze sbagliate e perditempo... A perderci... Like tears in the rain...

E RICORDA, RAFAEL ALESSANDRO ROMO MULAS, CODICE FISCALE RMMRLL86S18Z514T, NUMERO DI MATRICOLA 39940, SI, PROPRIO TU, UNIVOCAMENTE TU: DI VITA NE HAI UNA E LA VUOI VIVERE NEL MONDO. LA FANTASIA MAI NESSUNO ORMAI TE LA TOGLIERÀ, NON AVERE PAURA DI QUESTO. TI SERVIRÀ NON PER SCAPPARE DAL MONDO, MA PER VIVERLO MEGLIO. MA ORA NON LO STAI VIVENDO. IN MESSICO A VOLTE L'HAI VISSUTO. IN ALTRI POSTI E LUOGHI OGNI TANTO L'HAI VISSUTO. RICORDA CHE IN QUESTI POSTI E IN QUEI LUOGHI CI HAI MESSO DELL'IMPEGNO. RICORDA CHE TI ERI MESSO DELLE REGOLE E LE HAI RISPETTATE. VEDI DI FARE LO STESSO D'ORA IN POI, NON SGARRARE PIÙ SE NON IL MINIMO NECESSARIO, CHE DOVREBBE E POTREBBE ESSERE ANCHE ZERO: ASSENZA DI SGARRI DALLE REGOLE. PERCHÉ? NON SEI UNO CHE NON SOPPORTA LO STRESS. E NON SEI DISPOSTO A CREDERE CHE SEI UN PIGRO E TALE RESTERAI TUTA LA VITA. QUINDI AGISCI, LAVORA, TIENITI IN SALUTE, STUDIA, ONORA LA TUA FAMIGLIA, RENDI LA TUA CASA UN LUOGO ACCOGLIENTE, AIUTA GLI AMICI E COLTIVA LE AMICIZIE, GUARDA AL FUTURO, PREGA, IMPEGNATI, SCOPRI NUOVE COSE, SMETTI DI ESALTARE TE STESSO PERCHÉ NON DEVI PIÙ DIMOSTRARTI NIENTE, ORMAI SEI GRANDE E NON SOFFRI DI INSICUREZZE SE NON LE VUOI TU STESSO MASOCHISTICAMENTE SOFFRIRE. QUINDI TI RIPETO, RIMBOCCATI LE MANICHE, LA STRADA LA CONOSCI, HAI RISORSE SUPERIORI. AFFRONTA FINALMENTE QUESTA BATTAGLIA, PERCHÉ SAI DI POTERLA VINCERE, DEVI SOLO FARTI AVANTI. E COSI' FORSE NON ANDRAI PERSO COME UNA LACRIMA NELLA PIOGGIA.



P.S.: Lo dice lui stesso, il replicante, nel suo discorso... Tutti quei momenti (seppur fantastici) verranno persi, come lacrime nella pioggia... Noi quindi che abbiamo una vita più lunga dei suoi miseri 15 anni di cui 14 e passa di schiavitù... Viviamo in modo da lasciare qualcosa, in modo da costruire... Perché se vivremo nella nostra testa, staremo vivendo pure effimerità. Una volta costruite fondamenta solide, edifici solidi nella nostra vita... Quelle immagini belle che ci siamo in qualche modo privati, limitati... Potranno di nuovo sfociare nella nostra anima in tutto il loro splendore e renderci uomini completi e felici.

mercoledì, gennaio 23, 2008

p o e t t o

Poetto, 22 Gennaio 2008, ore 16:50.

Una mia penna, non una qualsiasi, ha smesso di scrivere.
Il mare davanti, una vera amica a fianco, una corona a testa, come sarebbe stato con mia mamma, come sarebbe stato in altri tempi con mia nonna. Ieri avrebbe compiuto gli anni.
In questo momento di smarrimento, mia madre mi ha detto di rivolgerci un pensiero, a mia nonnna. E io mi son sentito così lontano dal passato...
Due tipi con la tromba a suonare vicino alla riva. Mi ricordano un altro capitolo di me: la musica.
Volevo scrivere dei gabbiani che stavo guardando, ma son già spariti. "Effimeri" dice la mia amica, "come la felicità". Parla dei lunghi momenti di infelicità, punteggiati da breve felicità... Ma intanto basta poco secondo me, come un arachide che mi cade sul ginocchio, a capire che si può invertire questa tendenza, a capire che l'infelicità può essere l'effimera...
Ricordo lunghi periodi felici e apparentemente lontani, ma mi rendo conto che era solo esattamente un mese fa.
A suon di idee stiamo cercando attivamente di dare una svolta. Mandiamo messaggi a destra e a manca. Anche alla Manca! :-D Il tema di questa "depressione" (le virgolette non so se ci vogliono), è [infatti] la solitudine. Non sono solo, ma c'è uno strano bisogno. Duplice. Da una parte è quello classico, dall'altra è quello [opposto] dell'essere tranquillo così. Il bisogno di non avere bisogni, di essere felici di vivere e di proseguire e perseguire i grandi obiettivi che ho e che tanto sto sentendo difficili in questi giorni.
Eppure il mare è così blu. Posso vedere da qui il limite di quella nuotata che mi ero fatto "Al limite del colore, al limite dell'amore" cita Simona reinterpetando una canzone... :-)
Un'altra birra per lei, una visione sempre più bella per me qui nel posto dei miei sogni diventati realtà. Quartu si staglia molto più poetica di quello che è, colori caldi, fra mare e cielo freddi. E la Sella è in ombra, i suoi calcari sprettrali ma ospitali ora che ci son già stato.
Dove sono i miei gabbiani? Quello solitario, il ribelle dello stormo, è qui, sono io. Io che posso essere e sono anche lupo negli sterminati boschi, squalo nell'immenso blu, sono anche gabbiano fra le sterminate nuvole.
Eppure i gabbiani non ci sono più, ma ecco il senso: devono essere dentro di me. Posso riavere lo stormo dentro di me, che tira... Un carro fatto di nuvole, verso il sole al tramonto, in viaggio nella vita, anzichè essere lupo solitario e ululare inutilmente alla luna.
E ora un'altra sigaretta, nella speranza, non ancora volontà, di un giorno ridere del fumo e respirare aria bella.

domenica, gennaio 20, 2008

r a g a z z e

La sveglia è appena adesso suonata e sto singhiozzando come un ubriaco. Forse perchè sono ubriaco. Del resto stanotte ho fatto danni a causa della mia ubriachezza. Meglio non pensarci troppo, son solo soldi da pagare, niente di più e niente di meno.
Cosa c'entra tutto ciò col titolo? Niente, il titolo è infatti una parola che ha un peso tale nella mia vita da eclissare tutto il resto. Voi, ragazze che leggete, ritenetevi fortunate se mi conoscete, ritenetevi delle grandissime sfigate se non mi conoscete. Non perchè conoscere me sia una fortuna per voi. Di più. Conoscere me, che di per sè non vuol dire nulla, vi mette però su una strada che vi potrebbe portare facilmente alla da parte mia VENERAZIONE. Perchè siete delle veneri, siete delle dee, meritate di essere adorate se siete VERE. E essere adorate da me significa ricevere tutto ciò che di più bello vi possiate immaginare, ma non ditelo in giro, potrei dare impressioni sbagliate... Uuuhhh che paura...
Di ragazze vere al giorno d'oggi ce ne sono ben poche. Siete tutte preoccupate di non fare bella figura, di non essere abbastanza adeguate, di non essere abbastanza belle. Notare che per quest'ultima cosa basta fare sport ma voi siete delle pigre golose, a cui piace solo il piacere e che paradossalmente ve lo negate ogni volta che potete e in questo modo vi negate anche la pratica sportiva più interessante. Scemoline che non siete altro. Vi amo.
A tutte voi ragazze fidanzate che praticate molto questo sport da me accennato, fate bene attenzione. Magari vi tiene in forma ma "chances are" che vi siete messe con un grandissimo coglione, o che il vostro rapporto con lui che magari forse forse non è totalmente coglione, non abbia comunque nessun senso. Perchè diciamoci la verità, ok che agite di istinto, ma siete anche delle ragazze che amate la semplicità e piùttosto che complicare il vostro già in bilico rapporto vi inventate ogni sorta di pregio inesistente per questo anonimo ragazzo. Perchè ragazze, non è per presunzione che vi dico che ritengo di essere migliore (e non in assoluto, ma proprio per voi, personalmente) del vostro ragazzo. E' per pura e semplice matematica e statistica. Ci sono così tanti ragazzi fantastici che non ne avete nemmeno idea. Essendo voi delle pigre e delle golose non avete nè voglia nè pazienza di trovare quello giusto, vi accontentate del meno peggio, del "quasi quasi"... A voi ragazze così devo dare un messaggio forte e chiaro: "vi disprezzo". Ma non prendetevela a male, nulla di personale, è una caratteristica di tutte le persone ascendente Pesci. Siamo così stupidi da essere convinti che esista l'amore perfetto. Ma siamo anche così intelligenti da capire che non è mica solo uno, ce ne sono tanti. E guarda caso però voi, proprio VOI, ragazze fianzate, impegnate o come cazzo vi volete definire, siete proprio finite con quella minoranza di merda, con ragazzi di merda. Con situazioni che non faranno altro che portarvi nella merda. Ma forse il vostro fetticismo è proprio fondato sul gusto per la merda. Beh, vi auguro che sia più buona di come me la ricordo.
E poi però ci siete voi, ragazze "single", che, diciamoci la verità, siete single quanto lo sono io da fidanzato. Nel senso che avete storie, tresche, trasse, inghippi, e soprattutto intrippi fino al collo, fino a star male. Infatti state male, scemoline che non siete altro. Ma vi divertite, dite la verità... Del resto lo sapete quanto ci divertiremmo noi a vivere nei vostri così tanto preoccupanti "casini"? Non lo sapete? Beh, ci divertiremmo molto, quello per noi non è casino, ma è vita... Vita sana per di più.
Voi, ragazze """single""" con tutte le virgolette del caso. Siete secondo me ancora più sceme delle vostre """fortunate""", con tutte le virgolette del caso, colleghe fidanzate, le quali scommetto vi inpartiscono consigli come dee scese in terra. Del resto ci sono coglioni come me che le venerano, come altro si dovrebbero presentare se non come dee scerse in terra?? La venerazione è una riverenza riservata agli dei...
Beh, voi ragazze single... Cosa state cercando? Sentiamo un po'... Ecco che sento già alcune timide risposte. E già il fatto che siano TIMIDE risposte mi va ridere, per non piangere. Perchè le vostre risposte DOVREBBERO ESSERE FORTI E CHIARE, SCEME CHE NON SIETE ALTRO (vi amo tantissimo, vi sto baciando dappertutto)... E invece ecco le vostre TIMIDE risposte. Dite che volete un ragazzo BUONO. Perchè siete state prese in giro da ragzzi cattivi. Beh, sapete cosa vi dico? Che i MOLTI ragazzi buoni che sono entrati nella vostra vita o gli avete snobbati, o non gli avete manco visti, oppure li avete ettichettati come maniaci sessuali. Complimenti.
Ma forse dai, cercate anche qualcos'altro, sai com'è, un ragazzo buono non è abbastanza... Deve essere anche sensibile... Beh, i POCHI ragazzi sensibili che avete incontrato son stati così sensibili che hanno avuto una paura matta di andare oltre il "ciao!""ciao!" con voi, perchè grazie alla loro sensibilità si sono accorti che siete delle cazzo di bombe ai neutroni, uccidete senza nemmeno dare segnali, senza nemmeno distruggere la materia. Distruggete direttamente la vita. E perchè? Perchè vi riterrò così? Devo essere uno sfigato che ha preso un sacco di batoste vero? Devoi essere uno sfigato che ha avuto vicino una gran donna che però alla fine non glie l'ha data... NO, guarda caso non sono per niente uno sfigato e alcune trombate che mi son fatto, la maggior parte di voi se le sognano di notte e forse non le faranno mai. E ora io sarei un presuntuoso, vero?? No ragazzine, ripeto che sto solo tenendo in considerazione un po' di statistica. RICREDETEVI O DEE DEL SESSO. Se siete dee del sesso è solo perchè quei coglioni che VE L'HANNO DATA, perchè non siete solo voi a darla, vi hanno RESE TALI. Da chi pensate che abbiano imparato? Pensate che siano dei grandissimi ciulatori?? NO! Hanno visto i porno, gli XXX... E voi che credevate fossero per gente malata... NO, sono quello che ha reso decente a letto il vostro più grande amore... Quell'essere immacolato e angelico che vi ha spaccato in due il cuoricino... MI FATE PENA.
Volete sapere perchè mi considero migliore dei vostri amati? Non perchè li ritenga delle merde. Ritengo molto pià merde voi di loro, essendo che vi rendete la vita impossibile e vi divinizzate allo stesso temo. Bensì li ritengo molto più bravi, migliori di me. MA c'è un fatto... Che a voi come a noi piace la VARIETA', che lo vogliate o meno. E quindi bellissime bamboline lisce come la seta, voi mi sognate, mi immaginate e vi bagnate nel farlo, così come succede a me quando penso a voi.
Ma basta direte voi, basta "odio". Metto le virgolette stavolta in modo veramente veemente: questo infatti non è odio, questo è amore.
Io vi AMO con tutto il mio essere, belle ragazze. Saprei donarvi quello che avete sempre sognato, saprei darvi le sensazioni che neanche in anni di solitario studio avete imparato a darvi. Saprei sostituire anche le donne, per voi liberissime e amatissime bisessuali e odiatissime ristrettissime lesbiche. Sono dolce per natura e per educazione, la dolcezza mia non è del vostro mondo, e mi dispiace, perchè se foste come me io sarei una persona più felice, ma tranquille, nè è colpa vostra nè io starò male, perchè vi AMO.
Ragazze, le vostre labbra sono fatte per incontrare dolcemente le mie. I vostri sogni sono fatti per entare a far parte dei miei. I vostri fianchi sono fatti per sbattere furiosamente contro i miei. Le vostre gambe sono fatte per essere afferrate caldamente dalle mie grandi e lunghe mani.
Ragazze, voi non leggerete forse mai questo testo e se lo leggerete sarete arrivate con grande curiosità fino a questo punto. Beh, sappiate ce per voi ho in serbo ancora più amore di quello che potrei dare a tutte, tutte le ragazze del mondo. E non è dir poco. Voi ragazze che leggete fino a questo punto, voi non siete solamente delle persone, voi siete delle entità di cui anch'io faccio parte, io sono dentro di voi perchè mi ci infilo, perchè mi ci butto a capofitto, perchè VI AMO.
Siete bellissime, ma soprattutto siete bellissime.

martedì, novembre 20, 2007

m a r a s m a . . .

Il sole risplende.

La poesia possono farla solo i poeti... o gli adolescenti. Io pur avendo ora compiuto 21 anni, devo ammettere che di adolescenza ne ho ancora un po'... E quindi mi permetto senza la minima inibizione, qui e ora, di fare poesia!

E la poesia che da questo mondo, da questo bellissimo ambiente che mi circonda, mi può esser trasmessa, è oggi caotica e per certi versi terribile: sto cantando, con gioia mista a sofferenza, una canzone che esprime adolescenza da tutti i suoi pori...

Oggi ho dato un esame, non ho dormito, sono andato al bar a prendermi la mia solita bevanda pre-esame e pieno di ironica felicità mi son aggirato per la solita strada con gli occhi semichiusi, attaccati dai raggi tenere ma violenti del primo mattino, sorseggiando la beffarda lattina il cui tintinnio echeggia di mille ricordi.
L'aria mi scompigliava leggermente i capelli in perfetto ordine, la freschezza del nuovo indumento regalatomi da mia mamma era bellissima. La scia del MIO profumo la sentivo come in un multisensoriale eco. Ma in mezzo a tutta questa poeticità io sorridevo sardonicamente...

Pensare al mio nuovo lato cattivo, retaggio forse di quando ero piccolo e mi sentivo paradossalmente onnipotente, alla fortuna che incalza nella mia vita più velocemente di quanto io la percorra, precendendomi sempre, mi ha fatto sorridere ma, maledetto, non ringraziare.

Gli sguardi delle ragazze erano come disegni di nuvole in cielo, li guardavo cercando di vederci la forma di qualche animale fantastico... E ne trovavo sempre uno.

All'esame la mia palese impreparazione, dovuta a una notte passata in mille occupazioni narciso-cultural-artistiche al massimo intercalate dallo studio, era palese e preoccupante, ma ho avuto fede che iniziando timidamente ma con passo fermo il compito, avrei magicamente trovato tutte le soluzioni e ovviamente così è stato, salvo qualche particolare che fa solo ridere aver tralasciato o sbagliato... Non potevo che tralasciare e sbagliare proprio quelli! Sono io, che mi esprimo con tratti disegnati dal mutevole ma sempre uguale pennello della mia mente.

Il mio migliore amico mi rimproverava; ora la mia mente corre verso di lui e l'est... Mi rimproverava il fatto che io chiamassi imprevisti tutta una serie di cose che mi succedevano sempre ed erano quindi, per lui, facilmente prevedibili... :-)

Ma se agli imprevisti brutti come la macchina morta (effettivamente probelma meticolosamente ricercato), una situazione "sentimentale" contortissima (sempre da me voluta) e disordini continui (frutto di pura negligenza) corrispondo imprevisti come colpi di fulmine reciproci, bellissima macchina nuova e felicità improvvise... Preferisco gli imprevisti! E se questa corrispondenza dovesse sbilanciarsi nel peggio, so che sarà solo per sbilanciarsi nel meglio subito dopo.

Passato la giornata a canticchiare la canzone di La Boum 2 (Il Tempo delle Mele 2) in continuazione, per strada, fra me e me...
Your eyes
Opened wide as I looked your way
Couldn't hide what they meant to say
Feeling lost in a crowded room
It's too soon for a new love
When you smile your eyes show your heart
Lost inside a suit torn apart
Feeling alone with people around
True love is so hard to find now
You think you're so misunderstood
I'd explain if only I could
Something tells me this time it's real
The way that I feel

Your eyes like the blue in the summer skies
Caught my gaze as I looked across
Feeling lost in a magic maze
It's too soon for a new love
You can't hide that look in your eyes
Open wide you seem so surprised
Searching around for somebody new
True love is hard to find now
When you smile your eyes show your heart
I feel mine is falling apart
Don't you see the way that I feel
My loving is real

When you're lost your eyes show you how
I should like to know I'm a part
When your eyes shine I'll know you're mine
For all of the time


La canto proprio come l'originale e non riesco a smettere, sono li in mezzo alle luci da disco anni 80, che ballo il lento in mezzo al fumo artificiale magari roteando dolcemente su dei pattini a rotelle...

E sarò innamorato? In mezzo al marasma ho due idee ben chiare di questa ragazza. Che per prima cosa ho adorato la sua risata... Per seconda tutto il resto. E che è tra virgolette un amore impossibile a causa di una persona che potrebbe soffrire venendo a contatto con la situazione.

Questa ragazza mi ispira ora, dopo alcuni episodi, sia sentimenti bellissimi che brutti. A volte penso che potrebbe non essere altro che una di quelle persone che vorrò in seguito dimenticare e non pensare più, perchè prive di qualsiasi significato nella mia vita.
A volte invece penso che dietro qualsiasi apparenza potrebbe nascondersi la ragazza per me e in particolare dietro apparenze che mi mandano messaggi così forti e chiari.

Ma rido e sorrido, continuo a farlo senza volerlo, sogghigno, canto, impreco con tutti i denti ben visibili, salto e corro.
Penso a mille paesaggi in cui mi sentirei a casa e al settimo cielo, col cuore come sta ora. Correndo sulla spiaggia, a braccia spalancate in intento di volo su cigli di scogliere e canyon, in una tuta che da tutto mi protegge, dalle parti degli anelli di Saturno, facendo il bagno sotto una dolcissima cascata in mezzo a una selva equatoriale roboante di vita, sott'acqua nuotando fra le mangrovie come con i miei anni fa...

E ora penso al futuro, a quel futuro che voglio pieno di piccole sconfitte e grandi soddisfazioni, ma soprattutto in cui i sogni saranno realizzati, conseguenze belle o brutte non importa, anche perchè son sogni e non incubi...
Gli imprevisti, come da paradossale copione, non mancheranno. Ma la scia di questa stella cometa che ho lanciato io stesso da piccolo, per inseguirla, non scomparirà mai e la potrò prendere sempre.

E ballerò in pieno "disco feeling" in mezzo alla scintillante Star Dust... nello spazio infinito... Una ennesima seconda patria... Un ennessimo folle ballo! :-D

martedì, ottobre 16, 2007

s k y - h i g h

Ragazzi, a quasi un mese dal ritorno dal viaggio in Messico di quest'estate finalmente scrivo.
E scrivo in uno stato che nemmeno potevo sognare tempo fa.
Il viaggio mi ha fatto scoprire come ci si sente in tanti stati emozionali nuovi.
Ho capito e sperimentato per la prima volta che cosa vuol dire essere degli stronzi opportunisti.
Ma ho anche capito paradossalmente cosa vuol dire aspirare a un'etica buona.
Ho provato di nuovo dopo tanto tempo, in aereo, quella sintonia col cielo così forte da strapparmi dalla realtà terrestre. Un sogno...
Dopo aver sperimentato una vita diversa, ho capito meglio cosa volevo. Avevo uno spettro di visione più ampio. E ho capito QUANTO vorrei restare, per un tempo indefinito, selvaggiamente e meravigliosamente SOLO. Come quando in aereo tutti dormono e tu guardi fuori dal finestrino, e ti senti solo in mezzo alle nuvole.
Ho detto tutto e non ho detto niente.
Non ho detto che come ogni anno la voglia di restare in Messico, di non salire su quell'aereo al ritorno, si è fatta sentire più forte. Ma allo stesso tempo è stato un viaggio che mi ha dato tanto e su quell'aereo ero più forte e pronto ad affrontare la vita che mai. Ed è stata la seconda volta in un anno che son stato... benedetto da un'esperienza simile.
Prima settimana di rientro aspettative completamente mancate. Chiuso in casa a dimenticare i fallimenti accademici, ero però consapevole che ero solo una crisalide nel bozzolo. Ricaduto nell'errore di non agire secondo i propositi mi sono trovato in una escalation di eventi che ha reso la mia vita piena e diversa non solo ogni giorno, ma di ora in ora.
Ritrovato il coraggio di seguire gli obiettivi, tutto è successo molto in fretta.
Oggi in macchina, mattino presto senza quasi aver dormito. Ho un aspetto che non tradisce nel modo più assoluto le mie condizioni, mi sento vivo come non mai, mi sento fatto di vento e nuvole. Sento di nuovo quell'aria intorno a me. Da quella macchina grandiosa, mi son sentito come su un aereo a massima quota, libero di scegliere qualsiasi destinazione, con carburante infinito.
L'allegria che n'è seguita è esilarante.
Mi ritrovo qui consapevole di scrivere in un modo osceno, ma guardo una nuvola dalla mia finestra e vedo me stesso, senza nemmeno stupirmi.

domenica, ottobre 29, 2006

r o g u e

I'm a rogue
I'm feeling right and exact, man
As the song
(I want to put out my "wong")
I stole more than I have bought
I'm happy with this loot(y)
I stole that for my "booty"
I feel Huge Huge Hugeee
That's beacause I'm not
That kind of alcohol thief
I'm more than that bot
I'm a thief as you're a rogue
I'm a rogue as you're a thief
I loose what is it not
I won what is it worth
I've drunk what I was for
I smoked what I was to
I hate this language though
I leave you with this thought
I can't just stop it all
'Cause I am here for more
So fuck it all and ALL
I'm not here for you BOTH
YOU and my life, YOU BOTH
So just keep living AL-though
Don't think to me as an evil god
So you can drive it all
To hell and who knows for...
I'm just as here 's'I was before
Don't look at me 's'I were a boar
I'm just to follow what is right
For me and for everyone it's right
So bring me EVERYONE
(I just said that)
I just said EEEHHHVVVVRRRRYYWWONNNN!!!
... You wonder why
I just asked that
Don't mock this by
I've said it to bet
To bet what IT'S to come
To be sure IT'S GONNA BE better
Than what I HAVE brought
Just to convert me to a "matter"
A matter of what??
A matter of none
A matter for none
To annihilate me to the bone
To ring me as a tone
I was not meant for that
Just fuck you
And remember that time, THAT
.
.
.

domenica, luglio 02, 2006

o r a n g e

La giornata è finita. Ho pensato quello che c'era da pensare, fatto quello che (non) si doveva fare.
Ho giusto un po' di fame. Mentre mi ascolto l'ultima canzone mi mangio lo yogurt della mensa, all'albicocca. Adesso che ci penso ho mangiato albicocche oggi.
Ora però la fame mi si è stimolata ancor di più, quasi quasi intacco questi biscotti al ciccolato con ripieno all'arancia. Che buoni.
Concludiamo bene la giornata: oggi mi sento abbastanza coraggioso, si: mi leggerò l'ultimo numero di Orange Road, la storia più bella che ora mi venga in mente.

E' stravolgente, si conoscono davvero bene Kyousuke e Madoka! Lui è li li per rivelarle il segreto dei suoi poteri, perchè non ci possono essere segreti tra persone che si... amano? Chissà se si amano... Lui sicuramente si, ma di lei si può sapere? si intuisce a volte, a volte sembra troppo fredda invece, ma ricordandosi di quando lui è andato nel passato e ha scoperto di esser stato il suo primo amore non si può non rivolegere un attimo il pensiero al fatto che... forse lui è una specie di ideale per lei, una persona da cui è attratta istintivamente. Che bel sentimento, peccato che solo se ci sono di mezzo superpoteri sia così. O no? O forse la domanda più intelligente sarebbe: "e perchè? non ci sono sempre in mezzo delle forze sopranaturali?". Sembra una domanda alla Madoka... Forse le asomiglio in qualcosa!
Ora lei è sospesa da scuola. Si scopre che tutti quelli che la consideravano in modo sbagliato perchè non la conoscevano, hanno notato che è diversa. E' l'ultimo anni di superiori e solo ora si accorgono del suo valore umano, della sua bellezza, della sua NUOVA bontà, da scalmanata che era... (anche questa storia mi è familiare...) Che era quando? Prima che arrivasse Kyosuke ora che ci pensano... Ma allora loro due..?

Si, è arrivato il momento della verità, è l'ultimo numero. C'è una persona che potrebbe soffrire: Hikaru, la ragazza (o meglio eterna spasimante) di Kyosuke. E' li che scherza con una delle sorelle di lui sul fatto che qualcuno avesse pensato che lui fosse innamorato di Madoka. Ride come una pazza all'idea, che assurdità! Manami però, la sorella più sensibile, non regge a quella vista e vuole parlare con lei. Si ricollegano dei fatti. Un cappello di paglia rosso che lui aveva sempre conservato e che Hikaru conosceva bene: era il cappello di Madoka, che le era stato regalato dal suo "primo amore"... cosa ci faceva nella casa del suo adorato Kyouske? Madoka non ci teneva tantissimoa quel cappello? Eppure sono anni che effettivamente non stava più appeso in camera di Madoka, Hikaru ora ci fa caso. Quindi lei lo aveva regalato a lui... Cavolo! Il giorno del loro primo incontro! Regalare una cosa così importante a un ragazzo la prima volta che lo si vede!? Il puzzle prende forma. Hikaru ha capito: tutti le stavano nascondendo qualcosa.

Madoka è ubriaca fradicia e il capo del bar dove lavora la sta accudendo. Lei sta dicendo... TUTTO. Il capo lo aveva sempre sospettato, ma rimane sorpreso dalla verità sui sentimenti di lei nei confronti di Kyosuke. Ora lei è sotto stress, ha deciso di andare in America e sa che questo le impedirà di vedere lui, lui che è sempre stato indeciso, lui che si è "sorbito" Hikaru e per non farle del male non l'ha mai respinta anche se era innamorato di Madoka. E Madoka invece? Ora la maschera, sotto i fumi dell'alcool, è caduta: anche lei è innamorata, ma vuole troppo bene ad Hikaru per rovinare il suo sogno (perchè solo di sogno si tratta) d'amore con Kyosuke. Hikaru però è fuori dalla porta, ha sentito tutto. Il capo se n'è accorto e riferirà in seguito la cosa a Madoka. Lei è distrutta: si sente come una che è stata presa in giro per anni. Infatti lo è stata.

Madoka non vuole incontrare Kyosuke. Lui invece si, perchè ora che tutto è stato messo alla luce del sole vuole solo rivelare a lei i suoi sentimenti. Dopo ore e ore di vagabondaggio la trova alla disco Moebius, uno dei primi posti in cui il cuore dei due è battuto forte, a contatto, mentre ballavano... Lei si stava per accendere una sigaretta, ma pensando forse al ragazzo che l'aveva fatta smettere esita e... Eccolo li di fronte a lei, come richiamato dal suo pensiero.
I due parlano. Lei dice una grande verità: forse ha sempre nascosto tutto per codardia, non per protezione nei confronti di Hikaru. Lui però lo dice ora, non più eterno indeciso, che prova qualcosa per lei. "Affetto o amore?" Chiede con la sua solita pungente schiettezza Madoka. "Affetto lo provo per Hikaru. Le voglio ebne come alle mie sorelle... Per te è diverso... TI AMO". Ma lei ha ormai fatto il biglietto. Un sola andata verso Los Angeles.

All'aeroporto si parlano, davanti a tutti ormai. Lei dice che quando sarà pronta a riconoscere e accettare i suoi sentimenti allora tornerà. Sta ormai per partire ed ecco che arriva Hikaru. Con grande dispiacere, ma superiore determinazione, tira lo schiaffo più forte che ha mai dato a lui, al suo "tesorino" Kyosuke. Doveva farlo. Con Madoka invece non riesce ad essere così dura. Le dice che non è stato onesto da parte sua e di tornare presto... per lei... e per Kyosuke... Hikaru e Madoka piangono abbracciate e anch'io ora, come quando leggevo. Mi sento un groppo al cuore. Quanto affetto, quali sentimenti! Che forza. Ho mai conosciuto tanta forza di sentimenti? Ma continuo a leggere. Stannno ormai salutando l'aereo. Volto pagina.

Non mel'aspettavo una fine così. "E' primavera"... Kyosuke sta salendo la scalinata che c'era nel primo numero. Ora le mie lacrime non si possono più trattenere. Perchè sta contando gli scalini proprio come aveva fatto prima di incontrare per la prima volta lei, il suo amore, a cui ha detto da poco "ti aspetterò in eterno"... Madoka. E infatti. E' passato meno di una nno dalla sua partenza e... Contando i gradini: "99, 100!" "Hai sbagliato di nuovo il conto!". Quella voce. Un angelo. Lui come se avesse saputo che lei stava li le dice, senza scomporsi per quella visione, la visione di lei, la stessa cosa che aveva detto la prima volta. E poi "Sto ancora aspettando una risposta! Affetto o amore?". Ora piango, piango a dirotto, senza tregua, senza sosta, senza ragione, come un bambino, come uno che vede la sua vita poco prima di morire, vinto dalla commozione, vinto dalla potenza di chi ci ama, di chi ha creato tutto quello che viviamo e quindi TUTTO per noi, vinto dalla vita...
"Affetto..."................................................ "... Ma decisamente vicino all'amore".

Distrutto, riporto oltre al sottointeso bacio, di Kyousuke e di Madoka, ma anche mio "per chi se lo merita", la fine di una storia che rimarrà sempre con me.

Che bella l'estate... Non importa quanti mesi o anni passeranno... Noi non dimenticheremo mai questa stagione.

APRILE Il nostro primo incontro sotto un tiepido sole.
GIUGNO Nel vento fresco e nella luce brillante.
AGOSTO Correvamo sulla spiaggia assolata.

Non è una semplice stagione che passa, ma un periodo che racchiude lo spirito dell'eternità... Un tempo felice che abbiamo passato insieme.

Gli anni ottanta ci hanno fatto sognare... Ci hanno fatto battere il cuore... Ed è per questo, amici, che non li dimenticheremo mai.



"We love you Madoka!"

.

mercoledì, aprile 19, 2006

d e r v i s h

[Non ho mai scritto forse con emozioni così fresche e pronte ad essere espulse, come in una danza mortale a ritmo di trance]

Mi sono illuso nuovamente e in mezzo al silenzio ho incassato le parole che non mi aspettavo come dei calci prima in faccia e poi allo stomaco con me a terra.

Subito musica, subito tristezza, ma non era questo il caso.
Ora ho messo "la terna": le canzoni che ascoltavo nel 2003 in scooter, quando avevo 16 anni compiuti da poco, in prima liceo classico.
Si erano da poco lasciati i miei, era marzo, ma ora mi viene in mente il periodo di Aprile.

Track 1:
Corro per Ivrea, verso l'uscita, il vento mi entra nelle maniche, sto andando verso casa, LA casa, sono anche un po' incazzato, ma DENTRO a un livello profondo. Fuori sono solo un circuito in cui corre energia a un clock esagerato, la musica mi entra dentro alla velocità con cui sto scrivendo queste parole, una velocità furiosa come quella a cui sto andando, con le nvole che corrono in direzioni contrarie come tutto. Tutto corre in direzioni contrarie mentre sul finire del ritmo mi avvicino al tornante che mi porta verso Montalto, FINE

Track 2:
E' la mia preferita, in tanti mi hanno detto che mi "rappresenta": che ci sono IO dentro questa musica, che si sente la mia voce e io ora me lo immagino: sono io queste note. Ecco che avanzano. Stanno chiamando, si stanno almentando, stanno urlando e...
IMPENNO. E' corsa sfrenata verso casa, senza pensare, solo sentendo e agendo come un animale che corre libero per una prateria.
C'è un attimo i pausa nella melodia "sempre uguale" che poi è estremamente varia. Ecco un altro semaforo rosso che mi fa pensare che sto aspettando solo per un'ncredibile compassione nei confornti di un mondo che potrei tranquillamente distruggere.
Ecco che avanza. AVANZA IL RITMO. Avanza il sentimento e sta per scattare il verde. Ecco. CULMINE. IMPENNO
E di nuovo via, già fuori dal paese, in terra di nessuno, i pensieri stanno cercando di rincorrermi, ma sono troppo veloce, forse scappo
FINE

Track 3:
Ecco Borgofranco si avvicina. Questa canzone alla festa Claudia la metteva sempre, dal mio stesso lettore quello che mi sta offrendo quest'emozione enorme. "Perchè la metteva?" Mi chiedo, manon mi rispondo. Preferisco ascoltare le belle note senza pensare a quella corruzione dall'esterno. Una barbarie scegliere questa canzone quando non se ne intende la MATEMATICA. La grazia. Il ME che c'è dentro di lei anche qui. Pervado queste onde come se fossi la stessa forza che le tiene insieme.
ECCO IL SUONO. Il riassunto di un discorso lungo 16 anni. Un riassunto di 16 anni in meno di 6 note.
Un messaggio verso l'infinito: SONO IO. Sono TORNATO A CASA. Ultima curva, asono passato dall'interno senz quasi cagare questi caseggiati che ho sempre visto. Ecco che rallento per godermi di più la melodia anche se sto entrando ora nel garage... piano... piano... ma mi fermo, mi devo fermare. E' quasi finita.
Finisce con l'inizio di un qualcosa che io non avrò mai. FINE.


Stavo ora veramente ascoltando le tre canzoni e ho scritto durante il tempo che sono durate, seguendone il ritmo. E stavano ora svolgendo la stessa funzione: sto scappando dal mio pensiero. E' effettivamente musica di "fuga", ma ora invece la trasformo in un inseguimento di un qualcosa che voglio esprimere.
E che esprimerei molto meglio se fossi davvero un "dervish". Vorrei ballare in mezzo a luci strobo armato di spade laser e tagliare tutto, senza rabbia, senza rancore, con una pace assurda che solo la trance può innescare, perchè del resto non c'è rabbia: è solo la storia che si ripete, gli errori che tornano.
Non c'è nulla di grave: è un trampolino questa furia, per uscire fuori dal buco e correre veramente liberi, facendo tutte quelle cose che la quotidianità mi impediscono di fare. Tutte quelle cose che DEVO fare e che ora finalmente VOGLIO fare.
Non c'è nulla ora che può trattenermi. Prima c'era forse qualcosa da raggiungere, ma sranamente mi sento più incitato così: senza nessun obiettivo che non sia IO.
FINE. (Track 17)

La famosa "Track 3", quella che si chiama così, non la terza della terna, imperversa ora nella sua sfortunata condizione di distorsione irreversibile.
Anche così è bellissima e anche così mi fa gioire.
Come in Unreal quando esci dalla prigione-astronave schiantata e ti incanti di fronte al paradiso alieno, ora guardo fuori dalla finestra e vedo quello che ridendo e scherzando è stato il mio sogno di una vita.
"Let's make our dreams come true" dice il remix più bello che sia mai stato fatto sulla più bella canzone di Megaman X, un gioco che più che essere il mio preferito mi ha eletto a suo preferito.
Ora è meglio approfittare di questi ritmi incoraggianti e indirizzare in modo costruttivo questa furia.
CONTINUA.


Ecco la terna più "la vera Track 3":
- Track 1
- Track 2
- Track 3
- The Real Track 3 (distorta: non ascoltare ad alto volume!)

domenica, aprile 02, 2006

o v e r f l o w

Ci sono i pensieri. Ci sono le emozioni. E poi ci sono dei particolari raggruppamenti di questi e quelle... degli insimi che potrei chiamare "fasi" e che ci accompagnano spesso durante periodi lunghi o a seconda delle circostanze e delle persone anche per brevissimi periodi, cambiando in rapida successione.
Queste "fasi" sono quasi impossibili da innescare volontariamente. Siamo quasi programmati per rispondere a certi eventi entrando in una piùttosto che in un'altra "fase". Particolari emozioni accompagnate "univocamente" da certi pensieri... Sono come cambiamenti climatici all'interno del nostro animo... Lo rendono più forte o più debole, più caldo o più freddo, ma soprattutto gli danno una "personalità più definita del solito"... Una caratteristica che la filosofia Zen sicuramente non considera bene: questa "personalità" a cui tendiamo in certi momenti è infatti un allontanarsi dal proprio essere unico ed originale. Un immedesimazione in pensieri ed emozioni.
Purtroppo (o per fortuna?) però capita che in certi momenti "entriamo in fase"; e come l'effetto di una droga che sentiamo salire fino al cervello, così questi stati si impadroniscono di noi. Ci sentiamo benissimo o malissimo a seconda della natura di queste fasi, ma l'unico vero problema è che ci dimentichiamo che non sono veri.

Oggi, come se avessi preso un'anfetamina, sono entrato in una delle fasi più belle che conosco. A far scattare la cosa che sarà stato? Chi mi conosce può ben immaginarlo.
Un'improvvisa voglia di migliorarmi mi ha spinto, in rapida successione, a sbarbarmi, lavarmi, profumarmi, vestirmi bene, uscire a tagliarmi i capelli e sentire un sacco di gente.
Ma il netto distacco fra la precedente fase apatica e quest'altra decisamente più attiva e formale ha sicuramente causato qualche "errore". Un buffer overflow che mi ha fatto commettere errori che ci si poteva risparmiare.
Sembra che mai debba andare liscia una situazione incresciosamente bella. Forse è una legge universale.
Ma io dico che preferisco rinunciare a questi stati d'animo, a queste speranze che diventano false certezze, a favore di una mente più libera. Più lucida.
Sembra quasi che quando non bevo cerco qualcos'altro per ubriacarmi: ho bisogno di esagerare SEMPRE. Un bisogno che mi descrive fin da piccolo. Riuscendo a eliminare quel tratto riuscirei forse a essere più libero? E sarà senza scampo il bilancio libertà-personalità? Bisogna rinunciare alla "persona" per agire veramente come si vuole? E se invece vi fosse una back door? Una scappatoia non facilmente visibile?

Deve esserci. Forse si chiama... Beh, ognuno la chiami come vuole. Fatto sta che con tutta probabilità si tratta di qualcosa di accessibile. Qualcosa di simile allo studio. Una preparazione e un impegno. Che ci dia quel tanto di energia che ci basta per poter essere come vogliamo e fare quello che vogliamo allo stesso tempo, senza far pendere la bilancia nè da una parte nè dall'altra.

E a questo punto non posso dire che spero di trovare quel qualcosa: devo dire che ci credo! Che ne sono sicuro!

Qualcuno disse
Fare, non provare!
E penso di potermi fidare della sua autorità..!

Che la forza sia con voi... e con me.


Stardust VS Lisa Stansfield - People Hold On (White Label)
: la canzone descrive la fase in cui ero così rapidamente entrato... e da cui forse sono rapidamente uscito... ma la posso ascoltare lo stesso, basta non infogarmi troppo!

mercoledì, febbraio 15, 2006

e l d r i t c h - w a r l o c k

Leggevo il precedente post... E a (s)proposito di castelli [no, non vi preoccupate: questo post non sarà uno "psi-flow" come l'ultimo] mi viene in mente che stasera mi sento proprio rinchiuso in un castello.
Sono una specie di WARLOCK (Direttamente da wikipedia, per chi non fosse a conoscenza del termine: "The normal etymology derives warlock from the Old English wærloga meaning deceiver, or "oathbreaker"[1]. However, one source suggests that the word may come from the Old Norse varð-lokkur, "caller of spirits". Varðlokkur is also translated by some as 'ward-locks' or 'protections', and is an invocation chant used in spæ (scrying)"): una figura tetra, solitaria, stregonesca... molto eldritch... e molto "maledetto".

Che io sia stato recentemente maledetto è un dato di fatto e questo sicuramente aggiunge alla goticità della mia persona, ma diciamocela chiaramente: non erano maledizioni serie... Diciamo che recentemente sono stato più a fanculo che in altri posti, ma è comprensibile vista la grande fortuna (che brutto chiamarla così...) che mi sta accompagnando già da un bel po' di tempo.

Saranno coincidenze astrologiche? Strani accostamenti astrali? Si, fa molto warlock anche l'astrologia... E per completare la magia mi vado a prendere e accendere una sigaretta...

E quindi mi ritrovo nel 2006 a rievocare suggestioni cinque-seicentesche, avute fra l'altro da sette-ottocenteschi, che però avevano forse in mente delle falsissime pretese di retrodatazione sino agli anni bui medievali o forse ancora precedenti.
Ma viviamo in tempi di grande revisionismo e come si da credito ai Maya Galattici (tm), perchè non pensare a warlocks del pleistocene, rinchiusi in altissime torri più antiche di Stonhenge, magari tutti assorti in contatti con spiriti ultra-terreni (o extra-terrestri...)... Torri che ora sono solo polvere ma che anni più tardi dovevano far parlare di una certa Babele... Warlocks che più tardi vennero classificati come semi-dei o draghi...

La verità è che il mago rinchiuso nel castello è una specie di archetipo umano: chiamatelo scienziato pazzo, segaiolo, nerd o strambo individuo...

Ebbene, io mi potrei spesso classificare, come molti di noi, come uno di quelli.

Abbiamo sempre qualcosa da rimuginare, qualcosa che ci tormenta e che sta all'esterno delle arcane mura di roccia in cui ci rinchiudiamo. So che proprio in questo periodo non mi si dovrebbe vedere come tale, visto che a detta di molti "sono sempre in giro", ma basta qualche frase... Qualche sentenza altrui e io già mi rinchiudo indignato. A pensare: "Ma guarda tu, che mondo ingrato..."

Ma ora basta: mi godo gli ultimi momenti di "eldritchness" e poi me ne vado a letto: domani altro che castello! Si va in gita con colleghi, con tanto di pranzo al sacco, verso le colline di Caporterra. A fare i piccoli geologi in erba.

venerdì, febbraio 10, 2006

p s i - f l o w

La costruzione mia è agile e solida, piena di dettagli - grandi stendardi e buchi neri.
Quegli inghiottitoi più non inghiottiscono però e c'è musica nell'aria. LA musica.
Salendo, vorticando, rota-zoomando arrivi a un punto in cui delle guglie sei soddisfatto.
Entri e conosci tutto bene, ma ti compiacci addirittura di correre, saltare e fare capriole nelle strane sale -
nelle luminose terrazze così come nelle buie cripte - illuminate di neon blu verdi neri.
I colori sono i tuoi, ma anche quelli esterni sono entrati e li vedi in armonia, rilassati, sicuri di loro stessi, tutti collocati dove sai, dove hai voluto e anche dove non hai voluto, ma li hai accettati con due risate e tre lacrime.
Conosci veramente tutto del bel castello e sai anche che se sembra finito è in realtà ancora alle fondamenta.
Non puoi dimenticarti che tutte quelle belle forme stanno solo tendendo a qualcosa.
Quel qualcosa è il grande bastione che ADESSo dovrà sorgere.
Quel bastione a cui si aggiungeranno inevitabilmente torrioni altissimi anche se adesso non vedo spazio dove piazzarli senza che mi sembrino in bilico - equilibrio di angoli irreali - dovrà poggiare proprio lì... o forse un po' più in là.
Mi chiedo dunque come usare tutti quei bei materiali... Quelle gemme scavate nella montagna che proprio grazie al quasi perfetto arroccamento del maniero hai avuto la possibilità di trovare, scavare, estrarre, lucidare e preparare.
Saranno i mattoni per continuare.
E il progetto già c'è. A differenza di alcuni castelli vicini, qui è già tutto ben studiato.
E il bello di questo progetto è che nella sua intinseca prevedibilità PREVEDE IN REALTA' UN BEL NUMERO DI IMPREVISTI, ACCURATAMENTE RICERCATI PER NON ESSERE TROVATI PRIMA DEL TEMPO!
C'è da gioire di questo! Ma solo se ti piace soffrire come me.
Ma ci sono quegli spigoli nei blocchi che userai... Non sai che collante usare.
Quei torrioni già li vedi, MA NON CI CREDI. Devi SPERARE.
Cosa fare?
Forse è meglio uscire un attimo e guardare gli alberi, la luce che filtra con mille luccicchii dalle foglie mosse dal vento. La VERA COSTRUZIONE: LA NATURA.
Impariamo dalla natura e creeremo tutti i "benches" - inclusi i WORKBENCHES - che ci serviranno.
I rami di quell'albero di metallo roccia e cristallo devono SORGERE, non essere montati.
La nostra grande intelligenza, tecnica e scienza non sono altro che un adattamento, un'emulazione e una scommessa - alla, della e sulla NATURA.
STANDO AL SOLE IL PROGETTO CRESCERA'...
Chi fa piovere dall'alto c'è già.

lunedì, gennaio 30, 2006

e' v i t a

Sono tornato adesso.
Ogni esperienza sta diventando sempre più profonda e vissuta nella mia vita.
Forse sto cambiando.
L'amore si fa lentamente, ma inesorabilmente strada dentro di me, cambiando la luce sotto cui vedo ogni cosa, ogni momento, ogni ricordo...
Il passato il presente e il futuro: queste forse le tre essenze di cui sono sempre stato composto. Questi forse sono Yaki, Rafael e Rockman. Questo forse il filo conduttore di quel diario che dimenticai di portarmi dietro in questo mio viaggio, che più che essere un viaggio fa sembrare un viagio tutto quello che è stato prima.
Le emozioni si amalgano tutte in una specie di zucchero filato multicolore, pieno di sapori e di profumi; pieno di nostalgia e stupore.
La Paura bussò alla porta; la Fede andò ad aprire, e non trovò nessuno.

Questa la frase che ha dominato questa settimana... La più bella che mi possa ricordare in questo momento.
Quella la frase che ho pensato quando poco fa, dopo aver scambiato parole d'oro con una persona d'oro, chiuso in riflessioni nella mia macchina, con una sigaretta fumante e una canzone che ha segnato la mia vita, la canzone stava per finire e il "caso" avrebbe dovuto scegliere la prossima canzone, la prossima emozione...
In quel momento, il "caso" si è rivelato quindi "caso" e non caso, quando un'altra canzone della mia vita ha fato irruzione in quell'ambiente familiare...
Non potevo non scrivere di questo sms from god, come io e il mio migliore amico chiamiamo questo fenomeno a noi più che noto.
Si diceva con questo mio amico, camminando verso la Nostra discoteca, che è chiaro agli occhi di tutti che in questo mondo in cui viviamo qualcosa "non quadra"... Lui chiamerà sempre quel qualcosa, un qualcosa che non quadra. Io chiamerò sempre quel qualcosa, La cosa che quadra. Questa la nostra differenza e all'unisono eterna sintonia.
Sono quei momenti che mi mancano. Insieme alla voglia improvvisa di fare TUTTO... e TUTTO ALLO STESSO TEMPO...

Ma anch'io devo dormire.

E domani c'è da fare...

George Michael - Careless Whisper --- Paul Young - Everytime you go away
: le canzoni che mi accompagneranno per sempre.

venerdì, gennaio 13, 2006

5 t u e s t r a n e a b i t u d i n i

Il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "cinque tue strane abitudini", e le persone che vengono invitate a scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "sei stato scelto" (se accettano commenti) e ditegli di leggere il vostro. * Si avvisa che i giocatori che hanno già piacevolmente giocato una volta non possono (sottolineo non possono) ricevere altre nomination e rigiocare nuovamente... è una dura realtà, ma è così.

Ebbene, sono stato nominato! Ecco quindi 5 mie strane abitudini...

1: Quando devo studiare qualcosa che mi agita più del solito, soprattutto la sera prima di un esame quando devo fare il ripasso finale, mi bevo un bicchierino o due di superalcolico: la cosa mi aiuta ad essere abbastanza rincoglionito da credere che tutto quello che sto studiando sia facile e divertente. Il successo è assicurato: primo esame che ho fatto studiando così ho preso 30.

2: Mentre sto camminando per strada, mi piace immaginare di essere immerso in una fisica totalmente aliena e impossibile, in cui volendo posso nuotare nell'asfalto, teletrasportarmi a destinazione, fare sgambetti ai pullmann e farli volare o compiere altri tipi di azioni, spesso violente o distruttive, completamente fuori da ogni logica e immaginazione (per lo meno immaginazione sana, non come la mia...). Adesso che ci penso semra un po' la pubblicità della Peugeot 1007: mi hanno copiato l'idea.

3: La mia vità è (o è diventata) un alternanza di periodi in cui ho abitudini completamente diverse. Principalmente si divide in perodi in cui ho l'abitudine di invertire il giorno con la notte (come adesso) e periodi in cui sono più sano di mente e ho l'abitudine di fare tutto bene ed efficientemente come un robot.
Credo che la cosa sia regolata dall'impulso sessuale, ma non ho ancora capito se i periodi sani derivino da impulsi più malati o viceversa...

4: Ho l'abitudine di fischiare da moltissimi anni. Fischio le canzoni, come se si trattasse di un karaoke non canoro. Mi ricordo le più piccole variazioni di tono e le ripeto spesso alla perfezione col fischio, spesso anticipando di qualche microsecondo la canzone. Alla maggior parte delle persone la cosa però non deve sembrare un granchè perfetta, visto che mi chiedono di smetterla!

5: Ho l'abitudine di pensare (e scrivere!) le cose che richiedono più creatività quando sono al cesso. Anche lo studio mi ci riesce bene, ma il rendimento migliore si ha quando "lavoro" su Dungeons & Dragons... Un "lavoro" che è ormai un'abitudine e che fra l'altro svolgo quando è meno necessario farlo e viceversa.


Le ho scritte molto di getto: non sono in ordine di importanza e non sono le più importanti... sono solo le prime che mi son venute in mente... E che potevo scrivere...

Non ho ancora 5 link a blog di persone che conosco e anzi, non ne ho neance uno visto che quell'unico che avevo è della persona che non posso nominare perchè ha nominato me! Chissà se riesco a trovarli.

giovedì, dicembre 22, 2005

u m a n o

Sono tornato.

Ho fatto pipì senza fare rumore. Chi dorme qui accanto ha passato una brutta giornata: meglio non svegliarlo. Esco, faccio per aprire la porta di camera e il frigo vibra, come sempre sbattacchiando la collezione di bottiglie sul mobile lì attaccato, facendo un casino.

Ma ero già tornato da un po'...

Stavo nella mia macchina. Su Radio Club, la stazione che mi ha accompagnato sempre da quando son qui, davano una canzone che non mi piaceva, ma ho pensato di aspettare a sentire cosa veniva dopo, e... "puntuale", arriva My Way di FRANK SINATRA. Una canzone che altre volte avevo sentito tornando da una serata con amici. Una canzone che più volte ho ascoltato e cantato o fischiato con mio padre... Che la sa tutta. Una canzone che più di molte, trasmette ciò che posso solo chiamare umanità.
Una vita da spendere. In parte spesa. Dice: "Regrets, I've had a few", ma sottointende che quei "few" non erano sicuramente "too few to mention" come poco dopo specifica...
La "my way" è più voluta che creduta? Ma è così bello pensarlo! Un sentimento dolce-amaro. Brividi ti pervadono quando ci pensi. Chè dopo aver percorso "each and every highway" l'anima inizia a setire che è... umana. Destinata a una VITA. Da percorrere come una strada. Per arrivare alla "final curtain" dove "the end is near".

Stanotte non è stata una parranda, ma in quel momento; nella "mia" macchina; ho sentito veramente la morte e la vita mescolarsi, sotto la luna...
Sono umano, che mi piaccia o no. E la morte fa parte di me.

Poco dopo già, però, ho avuto quasi la sensazione del contrario; quando lì lì per spegnere la radio ho "decretato" che avrei continuato ad ascoltare. E ho sentito note familiari. Così familiari che non me le ricordo più, come non mi sarei ricordato, anni fa, che maglione aveva indosso mio padre il giorno o che cosa aveva fatto mia mamma a pranzo. Note familiari e accoglienti. Anche se stavo involontariamente ascoltando la canzone in modo un po' critico, con la precedente a termine di paragone.
Ho iniziato ad avere sonno e mi sono perso nella musica e nella voce che sentivo. E ho pensato che avrei dovuto scrivere di tutto questo, perchè anche se con la musica si esprime così bene "l'umano", e io mi sono allontanato (definitivamente??) dalla musica già da anni, mi sono sentito letteralmente spinto a esprimermi in qualche modo.

La notte era iniziata con un po' di incertezza... non si sarebbe più andati a ballare e ubriacarsi, ma a vedere quel film che tanto ci aveva attratti: Le Cronache Di Narnia. Si sarebbe andati fra l'altro con una delle mie amiche da poco arrivate, che non vedevo da due mesi, ma che mi sembrava di non vedere da anni.
Non starò a parlare del film, limtandomi solo a dire che lo consiglio vivamente a tutti, ma più che altro vorrei ricordare, così, mettendolo per iscritto, quanto il film mi abbia... "colto nel segno"! Quasi come se avesse attinto dalla mia fantasia più remota. Quella di quando ero piccolo.


Se oggi, fra la dolcezza del film, l'emozione del trovarsi fra gente che mi voleva vedere, amici, e l'emozione di una canzone arrivata al momento giusto, non mi è scesa una lacrima... E' forse soltanto perchè me ne sono già scese abbastanza...

Ma perchè rimpiangere il pianto? Del resto io, umano, I DID IT MY WAY.



Frank Sinatra - My Way
: ascoltatela spesso. E magari cantatela!

domenica, novembre 06, 2005

s i l e n c e

Mi sento come se fossi all'interno di una capsula spaziale, appena mandata alla deriva per il cosmo. C'è tutto l'universo intorno a me: energia e materia che si scontrano con immane potenza, ma tutto è immerso nel silenzio, rotto solo dai lievi rumori dentro la capsula.

Questo perchè mi sono definitivamente "lanciato": ora sono solo; perchè, così come quando scelsi di andare a vivere da solo, ora scelgo di abbandonare alcuni dei compagni di viaggio che più mi tenevano compagnia, perchè mi hanno tradito. La cosa sarebbe molto triste... se solo si trattasse di persone! E invece no, ma il distacco non è del tutto indolore.

"La paura del distacco conduce al lato oscuro", dice qualcuno... e io ora, seguendo il suo consiglio, mi eserciterò a distaccarmi dalle cose che amo.
Stavolta la ragione non è un obiettivo preciso, come completare i miei studi, ma più che altro vivere con più tranquillità e lucidità: con più silenzio.

La società moderna sottovaluta le necessità dello spirito umano, perchè quest'ultimo di norma sopporta tensioni fortissime prima di "esplodere", ma spesso non si tiene conto del fatto che così sotto stress, l'uomo non funziona a dovere. E' come se si dovessero dare più energie al corpo per fare qualsiasi cosa, perchè lo spirito ne vampirizza una buona parte solo per restare incolume.
e parole chiave che devo tenere bene a mente sono queste:

naturalezza e curiosità - nel rapporto con gli altri
speranza e salute - nel rapporto con me stesso

Concludo con un consiglio musicale che diventerà la norma per ogni post (aggiungerò ora, a posteriori, una canzone per i posts precedenti):

Jevetta Steele - I'm calling you
: voce nel silenzio, dolore e spontaneità