E' quello che da ieri sento nella mia testa... Una specie di debole, ma fastidiosissimo ronzio che non mi lascia in pace, mi rende impossibile concentrarmi e mi stanca.
E' un rumore ben definito, so da dove proviene, ma non riesco a zittirlo perchè è colpa mia se c'è e se mi disturba. Per fortuna, manco a farlo apposta, ho imparato alla scorsa lezione di meditazione trascendentale un metodo molto efficace per liberarsi da questo tipo di fardelli, ma il problema è che è tutta una battaglia di volontà fra un me che vuole liberarsi, l'altro che non vuole e un altro ancora che invece si è talmente immedesimato nella cosa (nel "noise") che ormai è in piena crisi di identità ed è fuori uso. L'abbiamo perso. "Così disse lo schizzofrenico", potreste aggiungere voi...!
Che vi posso dire? Vi posso dire a grandi linee come sono riuscito a farmi del male da solo: facendo qualcosa che non mi sentivo di fare, solo per volermi fidare di un amico, che, per carità, era anche in buona fede, ma non dovevo ascoltare in quel frangente.
Me l'aveva anche già detto Bruno che sopratutto nel rapporto con gli altri è bene non fare mai qualcosa perchè così ci hanno consigliato, ma agire sempre d'istinto, o meglio di testa di propria.
Quei pochi lettori che ancora non avevano imparato una cosa così fondamentale (forse solo io sono così ingenuo), facciano tesoro della mia infelice esperienza.
Uomo avvisato mezzo salvato!
Cabanne - Karashik
: house molto rumorista e anche un po' inquietante per non dire folle
Informazioni, notizie e racconti, sempre aggiornati, su questa casa "fuori dal tempo", che è la mia prima dimora a Cagliari oltre che la mia prima esperienza di vita da solo! Mi raccomando: commentate, commentate e commentate!
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sabato, ottobre 29, 2005
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1 commento:
Suggerirei un bel filtro a reiezione di banda: tagli la la frequenza corrispondente e via...
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