Informazioni, notizie e racconti, sempre aggiornati, su questa casa "fuori dal tempo", che è la mia prima dimora a Cagliari oltre che la mia prima esperienza di vita da solo! Mi raccomando: commentate, commentate e commentate!


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martedì, aprile 08, 2008

n o t e

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Nel buio, un suono irrompe, note bellissime e familiari. Una mano si muove poco dopo con precisione nelle tenebre, il suono si arresta. Quelle mani vibreranno meglio sotto quelle note poco più tardi... Il buio è variegato, la stanza ha il suo buio, il corridoio un altro. Il migliore sta in bagno, ci sono strani riflessi diamantati che illuminano quel corpo leggermente intorpidito che v'è entrato.
La mente ugualmente diamantina si risveglia e viaggia come sempre, stavolta anche pensando al viaggio più fisico che dovrà intraprendere insieme al corpo. E un barlume di ricordo, un deja-vu, addolcisce i suoi pensieri...
Una nuova presenza in quella stanza, un'emozione calda e avvolgente si mescola a una soffusa freschezza di una pelle il cui tocco vuol dire mille, milioni di cose.
Le parole sono baci, i baci sono parole.
In poco tempo i corpi sono vestiti, entrambi esprimendo tante cose, tanti ricordi, tante emozioni, nei dettagli di quelle umanissime invenzioni che sono i vestiti.
Un leggerissimo bagliore entra ora dagli spiragli delle persiane che rimarranno chiuse per molto.
Un altro essere bellissimo aspetta fuori da casa, freddo, lucido, elegante, come i due che lo stanno per occupare.
Pochi oggetti e vestiti per questo viaggio. Si parte al buio, ma sempre un buio di una bellissima tonalità. I colori sono anche dove non si vedono.
"Adesso dormirai amore, metto una musica che farà stare sveglio me e dormire te!" Dice con un sorriso e tanto amore negli occhi. "Ma è bellissima, non credo dormirò!" risponde lei con lo stesso amore. Scorre l'asfalto e scorrono luci. Scorrono soffuse note di anni e anni prima. Lui si ricorda di simili luci, simili note che scorrevano tante altre volte nei suoi viaggi. Lei è persa in un suo mondo, che lui si diverte a esplorare con la sua mente, ma più che altro con la sua immaginazione. Sta già dormendo. La guarda e sorride. Al sorgere del primissimo sole la musica diventa un tutt'uno con tutto quell'ambiente. Un raggio colpisce quegli occhi chiusi, così belli anche chiusi. Lui ringrazia. "Alla fine chi l'avrebbe mai detto... Ce l'ho fatta..." Pensa. "Ma non è vero che non l'avrei mai detto, l'ho immaginato tante volte, ho sperato tanto. Ho creduto..."
La terra scorre piena di colori, come la sua mente, come le loro menti. Tutto si incrocia e si amalgama in una profumatissima fresca crema gelato, che sa di felicità, che allieta anche i sensi che non si conoscono.
Quel momento era solo un'effimerità nell'universo. Ma tutto l'universo sembrava effimero in confronto a quel momento... Per quei due esseri che sempre esisteranno.

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