Queste "fasi" sono quasi impossibili da innescare volontariamente. Siamo quasi programmati per rispondere a certi eventi entrando in una piùttosto che in un'altra "fase". Particolari emozioni accompagnate "univocamente" da certi pensieri... Sono come cambiamenti climatici all'interno del nostro animo... Lo rendono più forte o più debole, più caldo o più freddo, ma soprattutto gli danno una "personalità più definita del solito"... Una caratteristica che la filosofia Zen sicuramente non considera bene: questa "personalità" a cui tendiamo in certi momenti è infatti un allontanarsi dal proprio essere unico ed originale. Un immedesimazione in pensieri ed emozioni.
Purtroppo (o per fortuna?) però capita che in certi momenti "entriamo in fase"; e come l'effetto di una droga che sentiamo salire fino al cervello, così questi stati si impadroniscono di noi. Ci sentiamo benissimo o malissimo a seconda della natura di queste fasi, ma l'unico vero problema è che ci dimentichiamo che non sono veri.
Oggi, come se avessi preso un'anfetamina, sono entrato in una delle fasi più belle che conosco. A far scattare la cosa che sarà stato? Chi mi conosce può ben immaginarlo.
Un'improvvisa voglia di migliorarmi mi ha spinto, in rapida successione, a sbarbarmi, lavarmi, profumarmi, vestirmi bene, uscire a tagliarmi i capelli e sentire un sacco di gente.
Ma il netto distacco fra la precedente fase apatica e quest'altra decisamente più attiva e formale ha sicuramente causato qualche "errore". Un buffer overflow che mi ha fatto commettere errori che ci si poteva risparmiare.
Sembra che mai debba andare liscia una situazione incresciosamente bella. Forse è una legge universale.
Ma io dico che preferisco rinunciare a questi stati d'animo, a queste speranze che diventano false certezze, a favore di una mente più libera. Più lucida.
Sembra quasi che quando non bevo cerco qualcos'altro per ubriacarmi: ho bisogno di esagerare SEMPRE. Un bisogno che mi descrive fin da piccolo. Riuscendo a eliminare quel tratto riuscirei forse a essere più libero? E sarà senza scampo il bilancio libertà-personalità? Bisogna rinunciare alla "persona" per agire veramente come si vuole? E se invece vi fosse una back door? Una scappatoia non facilmente visibile?
Deve esserci. Forse si chiama... Beh, ognuno la chiami come vuole. Fatto sta che con tutta probabilità si tratta di qualcosa di accessibile. Qualcosa di simile allo studio. Una preparazione e un impegno. Che ci dia quel tanto di energia che ci basta per poter essere come vogliamo e fare quello che vogliamo allo stesso tempo, senza far pendere la bilancia nè da una parte nè dall'altra.
E a questo punto non posso dire che spero di trovare quel qualcosa: devo dire che ci credo! Che ne sono sicuro!
Qualcuno disse
Fare, non provare!E penso di potermi fidare della sua autorità..!
Che la forza sia con voi... e con me.
Stardust VS Lisa Stansfield - People Hold On (White Label)
: la canzone descrive la fase in cui ero così rapidamente entrato... e da cui forse sono rapidamente uscito... ma la posso ascoltare lo stesso, basta non infogarmi troppo!

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