Informazioni, notizie e racconti, sempre aggiornati, su questa casa "fuori dal tempo", che è la mia prima dimora a Cagliari oltre che la mia prima esperienza di vita da solo! Mi raccomando: commentate, commentate e commentate!


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venerdì, febbraio 10, 2006

p s i - f l o w

La costruzione mia è agile e solida, piena di dettagli - grandi stendardi e buchi neri.
Quegli inghiottitoi più non inghiottiscono però e c'è musica nell'aria. LA musica.
Salendo, vorticando, rota-zoomando arrivi a un punto in cui delle guglie sei soddisfatto.
Entri e conosci tutto bene, ma ti compiacci addirittura di correre, saltare e fare capriole nelle strane sale -
nelle luminose terrazze così come nelle buie cripte - illuminate di neon blu verdi neri.
I colori sono i tuoi, ma anche quelli esterni sono entrati e li vedi in armonia, rilassati, sicuri di loro stessi, tutti collocati dove sai, dove hai voluto e anche dove non hai voluto, ma li hai accettati con due risate e tre lacrime.
Conosci veramente tutto del bel castello e sai anche che se sembra finito è in realtà ancora alle fondamenta.
Non puoi dimenticarti che tutte quelle belle forme stanno solo tendendo a qualcosa.
Quel qualcosa è il grande bastione che ADESSo dovrà sorgere.
Quel bastione a cui si aggiungeranno inevitabilmente torrioni altissimi anche se adesso non vedo spazio dove piazzarli senza che mi sembrino in bilico - equilibrio di angoli irreali - dovrà poggiare proprio lì... o forse un po' più in là.
Mi chiedo dunque come usare tutti quei bei materiali... Quelle gemme scavate nella montagna che proprio grazie al quasi perfetto arroccamento del maniero hai avuto la possibilità di trovare, scavare, estrarre, lucidare e preparare.
Saranno i mattoni per continuare.
E il progetto già c'è. A differenza di alcuni castelli vicini, qui è già tutto ben studiato.
E il bello di questo progetto è che nella sua intinseca prevedibilità PREVEDE IN REALTA' UN BEL NUMERO DI IMPREVISTI, ACCURATAMENTE RICERCATI PER NON ESSERE TROVATI PRIMA DEL TEMPO!
C'è da gioire di questo! Ma solo se ti piace soffrire come me.
Ma ci sono quegli spigoli nei blocchi che userai... Non sai che collante usare.
Quei torrioni già li vedi, MA NON CI CREDI. Devi SPERARE.
Cosa fare?
Forse è meglio uscire un attimo e guardare gli alberi, la luce che filtra con mille luccicchii dalle foglie mosse dal vento. La VERA COSTRUZIONE: LA NATURA.
Impariamo dalla natura e creeremo tutti i "benches" - inclusi i WORKBENCHES - che ci serviranno.
I rami di quell'albero di metallo roccia e cristallo devono SORGERE, non essere montati.
La nostra grande intelligenza, tecnica e scienza non sono altro che un adattamento, un'emulazione e una scommessa - alla, della e sulla NATURA.
STANDO AL SOLE IL PROGETTO CRESCERA'...
Chi fa piovere dall'alto c'è già.

1 commento:

Anonimo ha detto...

sembra un vaneggio di don giussani, dopo che si è fumato una canna... (chi ha letto i curiosi cartelli di Comunione e Liberazione esposti all' università ne ha qualche esempio..)