E' molto tradi, ma non ho sonno.
Reduce da uno strano periodo, il mio organismo è completamente assoggetatto dal cervello, che ha molta voglia di vagare alla ricerca di nuovi stimoli e così scrivo...
Evento degno di nota è sicuramente l'arrivo e la partenza dei miei genitori: se adesso ci penso mi sembra che siano stati qui... un giorno. Mi è sembrata una lunga giornata in cui si ripetevao più volte delle attività "prestabilite". Un ritorno all'ordine che non è stato traumatico, ma che è stato sicuramente una novità.
E alla fine questo breve parto a dato alla luce un piccolo, prezioso, cambiamento alla mia vita di tutti i giorni. Nuova sicurezza? Non esattamente... Piùttosto una forma di relax. Alla luce calda che filtra dalle nuove tende montatemi da mio padre... Sotto l'acqua calda datami dal boiler montato insieme a mio padre... Comodamente seduto sul divano i cui braccioli non ballano più, per merito di mio padre e infine ascoltando la musica che desidero in macchina grazie alla potente autoradio MP3 regalatami da... Ci siamo capiti! Insomma, si direbbe proprio che i pochi giorni che sono potuti stare con me i miei mi abbiano parecchio viziato.
Tutte queste piccole cose che nella casa son cambiate con il solo passaggio dei miei sono quelle cose che io avevo sempre trascurato. Ho iniziato a capire che i difettucci nell'ordine della mia "stanzetta" di Borgofranco e di Ivrea si sono ripetuti nella mia nuova casa. Dev'esserci un collegamento e direi che per forza di cose quel collegamento è proprio la mia personalità.
Attraverso la vita da soli, anche uno che, come me, pensa di conoscersi completamente, scopre nuovi e divertenti dettagli su di sè.
Non parlerò molto per esteso del mio capodanno, limitandomi a dire che essendo stata la giornata del 31 dicembre una schifezza, dal primissimo inizio fino alla fine (donne, se pensate di essere sfigate perchè vi viene il ciclo, ricredetevi molto velocemente...), non potevo essere in grandissima forma per la notte.
Non si può non dire però che i presenti alla festa hanno saputo tutti mettermi a mio agio (molti di loro quasi non li conoscevo o non li conoscevo del tutto) e non mi hanno mai escluso. Si sono addirittura ubriacati con i miei drink, la qual cosa mi rende più che felice!
Ho riscoperto, però, come con i miei coetanei i rapporti siano sempre più complicati in confronto a quelli con persone più grandi e anche più piccole di me.
Mi è corsa una voce nel cervello che diceva: "è perchè hai sempre avuto paura di confrontarti.". La lasciamo perdere questa voce? Mah... Lascio a voi l'ardua sentenza.
E mi metto a scrivere un altro post...
David Sandborn - Cristo Redentor
: la canzone trasmessa dalla stazione ShoutCast che sto ora ascoltando.
Informazioni, notizie e racconti, sempre aggiornati, su questa casa "fuori dal tempo", che è la mia prima dimora a Cagliari oltre che la mia prima esperienza di vita da solo! Mi raccomando: commentate, commentate e commentate!
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venerdì, gennaio 06, 2006
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