La "Raza". Termine ormai noto a molti grazie alla (pseudo)cultura sviluppata dal Wrestling americano. La raza è un altro di quei termini che come "parranda" non è molto traducibile. La traduzione che adesso mi viene in mente attinge u po' dal sardo: "cricca" (o si scrive "crica"?). A differenza di questo termine, però, "raza" ha un valore più intimo e indica spesso un gruppo familiare allargato: un clan.
Stasera l'ho passato con la raza: Bruno, Francesco e Mattia. Ognuno a suo modo è persona per me intima.
Abbiamo bevuto, io appena tornato dal catechismo, una quasi "criminale" quantità di Rhum, portatomi inaspettatamente da mio cugino Francesco, che, abbastanza facilmente viste le esperienze che condividiamo da ANNI, ha capito bene come prendermi...
Si è parlato di molte cose e forse con più enfasi delle mie recenti vicissitudini.
Si parla di donne. Si parla con loro con sprezzo, rispetto, volgarità, stima, amore, ilarità e con mille altri stati d'animo contrastanti. Così come sicuramente loro parlano di noi.
Mi sento messo alla prova in questo periodo. Eppure sono stranamente tranquillo. Perchè quando si gareggia nel bene, anche una sconfita rappresenta una grande vittoria. E se si "vincesse", con tutta probabilità ci si sentirebbe peggio.
In questo momento sto ascoltando una canzone de "Los Yakis"... Gruppo messicano che prende il nome da un'antica tribù indiana, oltre che da me..! Penso che avrei voluto vivere in tutte le culuture e in tutti i tempi di questo mondo. Penso che tutto per me sia alla fine molto divertente in questa nostra condizione.
Sarà un pregio?
Come al solito lascioa voi la risposta...
Informazioni, notizie e racconti, sempre aggiornati, su questa casa "fuori dal tempo", che è la mia prima dimora a Cagliari oltre che la mia prima esperienza di vita da solo! Mi raccomando: commentate, commentate e commentate!
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martedì, gennaio 31, 2006
lunedì, gennaio 30, 2006
e' v i t a
Sono tornato adesso.
Ogni esperienza sta diventando sempre più profonda e vissuta nella mia vita.
Forse sto cambiando.
L'amore si fa lentamente, ma inesorabilmente strada dentro di me, cambiando la luce sotto cui vedo ogni cosa, ogni momento, ogni ricordo...
Il passato il presente e il futuro: queste forse le tre essenze di cui sono sempre stato composto. Questi forse sono Yaki, Rafael e Rockman. Questo forse il filo conduttore di quel diario che dimenticai di portarmi dietro in questo mio viaggio, che più che essere un viaggio fa sembrare un viagio tutto quello che è stato prima.
Le emozioni si amalgano tutte in una specie di zucchero filato multicolore, pieno di sapori e di profumi; pieno di nostalgia e stupore.
Questa la frase che ha dominato questa settimana... La più bella che mi possa ricordare in questo momento.
Quella la frase che ho pensato quando poco fa, dopo aver scambiato parole d'oro con una persona d'oro, chiuso in riflessioni nella mia macchina, con una sigaretta fumante e una canzone che ha segnato la mia vita, la canzone stava per finire e il "caso" avrebbe dovuto scegliere la prossima canzone, la prossima emozione...
In quel momento, il "caso" si è rivelato quindi "caso" e non caso, quando un'altra canzone della mia vita ha fato irruzione in quell'ambiente familiare...
Non potevo non scrivere di questo sms from god, come io e il mio migliore amico chiamiamo questo fenomeno a noi più che noto.
Si diceva con questo mio amico, camminando verso la Nostra discoteca, che è chiaro agli occhi di tutti che in questo mondo in cui viviamo qualcosa "non quadra"... Lui chiamerà sempre quel qualcosa, un qualcosa che non quadra. Io chiamerò sempre quel qualcosa, La cosa che quadra. Questa la nostra differenza e all'unisono eterna sintonia.
Sono quei momenti che mi mancano. Insieme alla voglia improvvisa di fare TUTTO... e TUTTO ALLO STESSO TEMPO...
Ma anch'io devo dormire.
E domani c'è da fare...
George Michael - Careless Whisper --- Paul Young - Everytime you go away
: le canzoni che mi accompagneranno per sempre.
Ogni esperienza sta diventando sempre più profonda e vissuta nella mia vita.
Forse sto cambiando.
L'amore si fa lentamente, ma inesorabilmente strada dentro di me, cambiando la luce sotto cui vedo ogni cosa, ogni momento, ogni ricordo...
Il passato il presente e il futuro: queste forse le tre essenze di cui sono sempre stato composto. Questi forse sono Yaki, Rafael e Rockman. Questo forse il filo conduttore di quel diario che dimenticai di portarmi dietro in questo mio viaggio, che più che essere un viaggio fa sembrare un viagio tutto quello che è stato prima.
Le emozioni si amalgano tutte in una specie di zucchero filato multicolore, pieno di sapori e di profumi; pieno di nostalgia e stupore.
La Paura bussò alla porta; la Fede andò ad aprire, e non trovò nessuno.
Questa la frase che ha dominato questa settimana... La più bella che mi possa ricordare in questo momento.
Quella la frase che ho pensato quando poco fa, dopo aver scambiato parole d'oro con una persona d'oro, chiuso in riflessioni nella mia macchina, con una sigaretta fumante e una canzone che ha segnato la mia vita, la canzone stava per finire e il "caso" avrebbe dovuto scegliere la prossima canzone, la prossima emozione...
In quel momento, il "caso" si è rivelato quindi "caso" e non caso, quando un'altra canzone della mia vita ha fato irruzione in quell'ambiente familiare...
Non potevo non scrivere di questo sms from god, come io e il mio migliore amico chiamiamo questo fenomeno a noi più che noto.
Si diceva con questo mio amico, camminando verso la Nostra discoteca, che è chiaro agli occhi di tutti che in questo mondo in cui viviamo qualcosa "non quadra"... Lui chiamerà sempre quel qualcosa, un qualcosa che non quadra. Io chiamerò sempre quel qualcosa, La cosa che quadra. Questa la nostra differenza e all'unisono eterna sintonia.
Sono quei momenti che mi mancano. Insieme alla voglia improvvisa di fare TUTTO... e TUTTO ALLO STESSO TEMPO...
Ma anch'io devo dormire.
E domani c'è da fare...
George Michael - Careless Whisper --- Paul Young - Everytime you go away
: le canzoni che mi accompagneranno per sempre.
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domenica, gennaio 29, 2006
t o o - g o o d
Questo blog non è morto! Tutto il tempo trascorso senza nemmeno un post verrà presto recuperato anche solo nella qualità dei contenuti, perchè sono successe cose troppo belle...
Quando qualcosa è troppo bella, secondo voi stona? Non sta "male"? Mah, secondo me il troppo è un concetto limite: non esiste.
Citerò nuovamente Carlo Coccioli che con questa frase citava, fra l'altro, non so più chi...):
Ho conosciuto più persone nelle ultime 2 settimane che negli ultimi 4 mesi, se non erro . Ma questo non sarebbe importante se fra queste persone non figurassero un sacco di colleghi e colleghe che bisognava forse conoscere un po' prima!
La nostra facoltà, ha, infatti, grande potenzialità dal lato dei contenuti, ma anche dal lato degli studenti: di noi "matricolette" che abbiamo tutti qualcosa in comune, spesso anche dettagli che ci rendono un gruppo indiscutibilmente e stupefacentemente solido!
Abbiamo iniziato a frequentare case dello studente ed era proprio come mi aspettavo. La cosa che mi stupisce è, ripeto, come non esserci finito prima!
A questo periodo di bellezza non potrà non seguire a ruota (o A BOMBA!?) un periodo di grande "repulisti" fisco, morale ed esteriore nella mia vita quotidiana.
Annuncio ormai ufficialmente un rinnovato impegno nella mia cura personale e nella cura di questa casa, nella speranza che prima o poi ritorni a sembrare una casa come si deve...!
Ora devo iniziare il "ribaltone" spedendo due email, quindi chiudo qui il post citando da questa incredibile giornata:
Quando qualcosa è troppo bella, secondo voi stona? Non sta "male"? Mah, secondo me il troppo è un concetto limite: non esiste.
Citerò nuovamente Carlo Coccioli che con questa frase citava, fra l'altro, non so più chi...):
A little too much is just enough for me.
Ho conosciuto più persone nelle ultime 2 settimane che negli ultimi 4 mesi, se non erro . Ma questo non sarebbe importante se fra queste persone non figurassero un sacco di colleghi e colleghe che bisognava forse conoscere un po' prima!
La nostra facoltà, ha, infatti, grande potenzialità dal lato dei contenuti, ma anche dal lato degli studenti: di noi "matricolette" che abbiamo tutti qualcosa in comune, spesso anche dettagli che ci rendono un gruppo indiscutibilmente e stupefacentemente solido!
Abbiamo iniziato a frequentare case dello studente ed era proprio come mi aspettavo. La cosa che mi stupisce è, ripeto, come non esserci finito prima!
A questo periodo di bellezza non potrà non seguire a ruota (o A BOMBA!?) un periodo di grande "repulisti" fisco, morale ed esteriore nella mia vita quotidiana.
Annuncio ormai ufficialmente un rinnovato impegno nella mia cura personale e nella cura di questa casa, nella speranza che prima o poi ritorni a sembrare una casa come si deve...!
Ora devo iniziare il "ribaltone" spedendo due email, quindi chiudo qui il post citando da questa incredibile giornata:
E' troppo bello!
venerdì, gennaio 13, 2006
5 t u e s t r a n e a b i t u d i n i
Il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "cinque tue strane abitudini", e le persone che vengono invitate a scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "sei stato scelto" (se accettano commenti) e ditegli di leggere il vostro. * Si avvisa che i giocatori che hanno già piacevolmente giocato una volta non possono (sottolineo non possono) ricevere altre nomination e rigiocare nuovamente... è una dura realtà, ma è così.
Ebbene, sono stato nominato! Ecco quindi 5 mie strane abitudini...
1: Quando devo studiare qualcosa che mi agita più del solito, soprattutto la sera prima di un esame quando devo fare il ripasso finale, mi bevo un bicchierino o due di superalcolico: la cosa mi aiuta ad essere abbastanza rincoglionito da credere che tutto quello che sto studiando sia facile e divertente. Il successo è assicurato: primo esame che ho fatto studiando così ho preso 30.
2: Mentre sto camminando per strada, mi piace immaginare di essere immerso in una fisica totalmente aliena e impossibile, in cui volendo posso nuotare nell'asfalto, teletrasportarmi a destinazione, fare sgambetti ai pullmann e farli volare o compiere altri tipi di azioni, spesso violente o distruttive, completamente fuori da ogni logica e immaginazione (per lo meno immaginazione sana, non come la mia...). Adesso che ci penso semra un po' la pubblicità della Peugeot 1007: mi hanno copiato l'idea.
3: La mia vità è (o è diventata) un alternanza di periodi in cui ho abitudini completamente diverse. Principalmente si divide in perodi in cui ho l'abitudine di invertire il giorno con la notte (come adesso) e periodi in cui sono più sano di mente e ho l'abitudine di fare tutto bene ed efficientemente come un robot.
Credo che la cosa sia regolata dall'impulso sessuale, ma non ho ancora capito se i periodi sani derivino da impulsi più malati o viceversa...
4: Ho l'abitudine di fischiare da moltissimi anni. Fischio le canzoni, come se si trattasse di un karaoke non canoro. Mi ricordo le più piccole variazioni di tono e le ripeto spesso alla perfezione col fischio, spesso anticipando di qualche microsecondo la canzone. Alla maggior parte delle persone la cosa però non deve sembrare un granchè perfetta, visto che mi chiedono di smetterla!
5: Ho l'abitudine di pensare (e scrivere!) le cose che richiedono più creatività quando sono al cesso. Anche lo studio mi ci riesce bene, ma il rendimento migliore si ha quando "lavoro" su Dungeons & Dragons... Un "lavoro" che è ormai un'abitudine e che fra l'altro svolgo quando è meno necessario farlo e viceversa.
Le ho scritte molto di getto: non sono in ordine di importanza e non sono le più importanti... sono solo le prime che mi son venute in mente... E che potevo scrivere...
Non ho ancora 5 link a blog di persone che conosco e anzi, non ne ho neance uno visto che quell'unico che avevo è della persona che non posso nominare perchè ha nominato me! Chissà se riesco a trovarli.
Ebbene, sono stato nominato! Ecco quindi 5 mie strane abitudini...
1: Quando devo studiare qualcosa che mi agita più del solito, soprattutto la sera prima di un esame quando devo fare il ripasso finale, mi bevo un bicchierino o due di superalcolico: la cosa mi aiuta ad essere abbastanza rincoglionito da credere che tutto quello che sto studiando sia facile e divertente. Il successo è assicurato: primo esame che ho fatto studiando così ho preso 30.
2: Mentre sto camminando per strada, mi piace immaginare di essere immerso in una fisica totalmente aliena e impossibile, in cui volendo posso nuotare nell'asfalto, teletrasportarmi a destinazione, fare sgambetti ai pullmann e farli volare o compiere altri tipi di azioni, spesso violente o distruttive, completamente fuori da ogni logica e immaginazione (per lo meno immaginazione sana, non come la mia...). Adesso che ci penso semra un po' la pubblicità della Peugeot 1007: mi hanno copiato l'idea.
3: La mia vità è (o è diventata) un alternanza di periodi in cui ho abitudini completamente diverse. Principalmente si divide in perodi in cui ho l'abitudine di invertire il giorno con la notte (come adesso) e periodi in cui sono più sano di mente e ho l'abitudine di fare tutto bene ed efficientemente come un robot.
Credo che la cosa sia regolata dall'impulso sessuale, ma non ho ancora capito se i periodi sani derivino da impulsi più malati o viceversa...
4: Ho l'abitudine di fischiare da moltissimi anni. Fischio le canzoni, come se si trattasse di un karaoke non canoro. Mi ricordo le più piccole variazioni di tono e le ripeto spesso alla perfezione col fischio, spesso anticipando di qualche microsecondo la canzone. Alla maggior parte delle persone la cosa però non deve sembrare un granchè perfetta, visto che mi chiedono di smetterla!
5: Ho l'abitudine di pensare (e scrivere!) le cose che richiedono più creatività quando sono al cesso. Anche lo studio mi ci riesce bene, ma il rendimento migliore si ha quando "lavoro" su Dungeons & Dragons... Un "lavoro" che è ormai un'abitudine e che fra l'altro svolgo quando è meno necessario farlo e viceversa.
Le ho scritte molto di getto: non sono in ordine di importanza e non sono le più importanti... sono solo le prime che mi son venute in mente... E che potevo scrivere...
Non ho ancora 5 link a blog di persone che conosco e anzi, non ne ho neance uno visto che quell'unico che avevo è della persona che non posso nominare perchè ha nominato me! Chissà se riesco a trovarli.
venerdì, gennaio 06, 2006
a u r e a - e t a s
Corrono gli uomini di stirpe più pura nelle praterie.
I giganti riposano all'ombra delle montagne, recuperando le forze per costruire immani templi in onore degli dei.
I grandi dragoni contemplano le nuvole avvolti nelle loro spire ai picchi innevati.
Gli dei solcano i cieli sui loro carri dorati, trainati da uccelli di fuoco che rombano come il tuono.
Gli uomini di stirpe semidivina si crogiolano nel lusso, protetti, dalle genti barbare e dai mostri creati dalle divinità malvagie, dall'oceano stesso: perchè abitano in una favolosa terra in mezzo al mare, dove le navi volano e le lanterne brillano tanto da trasformare la notte in giorno.
Di cosa sto parlando?? Del magico mondo che ho ideato come ambientazione per la mia campagna di Dungeons & Dragons. Tutto è partito da una mia non banale considerazione: "perchè in tutte le avventure fantasy giocate con Dungeons & Dragons gli elfi devono essere altezzosi e belli, i nani testardi e brutti, gli gnomi dei giocherelloni ingegneri e gli halfling dei furtivi e strambi individui? Perchè Tolkien dice così? Ma allora giochiamo nel mondo del Signore Degli Anelli. Perchè rubare a quel mondo TUTTE le sue idee per crearne un altro dove al posto di Aragorn, Gandalf e Legolas ci siano i giocatori nelle vesti di guerrieri, maghi etc?".
Ebbene, non che io mi sia un granchè sforzato di creare un mondo originale... Anche perchè ho preso ispirazione dalla nostra stessa Terra, niente meno... O per lo meno dalla nostra "età dell'oro": quel periodo, narrato con nostalgia da tutti i popoli, in cui gli uomini e gli dei si incontravano e in cui a volte i primi tentavano di emulare gli altri, giungendo ad epiche catastrofi che infine si traducevano con il passaggio a un'età più buia e a un futuro che mai più rivedrà gli stessi splendori e la stessa abbondanza...
Naturalmente ho stravolto e reinterpretato l'intero concetto, rifacendomi alle teorie, oggigiorno definite pura fanta-archeologia (molti studiosi russi della metà del secolo scorso ne parlavano in termini scientifici), secondo cui tutti questi miti non sarebbero altro che dei ricordi distorti molto simili a quelli che potrebbe avere la nostra civiltà se, ridotta ai minimi termini da una catastrofe globale, cercasse di ricostruire dopo secoli, il suo passato...
Ebbene si: il mio mondo fantasy presenta tutti quegli elementi che la maggior parte delle persone che hanno fatto studi classici odiano: Un'Atlantide vista come nazione tecnologicamente avanzata, Un'India il cui cielo viene solcato da vimana e un Messico popolato da quelli che si potrebbero definire dei Maya "galattici"...
No, non vi spaventate troppo: innanzitutto non uso la geografia del nostro pianeta e nemmeno la nomenclatura, anche se quasi tutti i nomi sono versioni storpiate di quelli che compaiono in antichi testi indiani come lo Srimad Bhagasvatam, o il Mahabharata .
I giocatori quindi possono interpetare gli Asviny (Asvin = nome che identificherebbe gli atlantidei nei testi vedici), visti come evolutissimi (e spesso corrotti) elfi abitanti di Aztlid (in ricordo di Aztlan: nome che in lingua azteca significa, guarda caso, isola) oppure i nani Shard (in ricordo degli Shardana), abitanti dell'omonima isola, colonia di Aztlid. Oppure possono provenire dalle fredde terre del Njord, dove gli uomini bestia lottano contro gli uomini guidati dai mezzelfi detti Ari.
Gli Djinn e gli Efreet, notoriamente arabeggianti, li ho trasformati in semi-divinità nordiche, imbarbarite a seguito dello scontro fra i re Eidolon e Lokfrey, impazziti, secondo la leggenda, a causa di due magici bracciali del potere (e qui mi sono direttamente ispirato al mitico videogioco per Mega Drive The Story of Thor)...
Insomma: è il mio mondo e ci ho messo quello che voglio! Si spaventeranno i giocatori quando sentiranno di "dei" sparare "fulmini" dalle loro rombanti "aquile d'oro"? Non lo so... ma si ricorderanno magari di qualche scena del film Stargate...
Il rischio è solo quello che mio cugino, giocatore, ha da subito prospettato più o meno con queste parole: "finisce che ci saranno Conan il Barbaro insieme a Spiderman, Wonder Woman, Attila, e Bruce Lee combattendo contro i Maya Galattici sulla Morte Nera!"... l'idea continua ad affascinarmi!
I giganti riposano all'ombra delle montagne, recuperando le forze per costruire immani templi in onore degli dei.
I grandi dragoni contemplano le nuvole avvolti nelle loro spire ai picchi innevati.
Gli dei solcano i cieli sui loro carri dorati, trainati da uccelli di fuoco che rombano come il tuono.
Gli uomini di stirpe semidivina si crogiolano nel lusso, protetti, dalle genti barbare e dai mostri creati dalle divinità malvagie, dall'oceano stesso: perchè abitano in una favolosa terra in mezzo al mare, dove le navi volano e le lanterne brillano tanto da trasformare la notte in giorno.
Di cosa sto parlando?? Del magico mondo che ho ideato come ambientazione per la mia campagna di Dungeons & Dragons. Tutto è partito da una mia non banale considerazione: "perchè in tutte le avventure fantasy giocate con Dungeons & Dragons gli elfi devono essere altezzosi e belli, i nani testardi e brutti, gli gnomi dei giocherelloni ingegneri e gli halfling dei furtivi e strambi individui? Perchè Tolkien dice così? Ma allora giochiamo nel mondo del Signore Degli Anelli. Perchè rubare a quel mondo TUTTE le sue idee per crearne un altro dove al posto di Aragorn, Gandalf e Legolas ci siano i giocatori nelle vesti di guerrieri, maghi etc?".
Ebbene, non che io mi sia un granchè sforzato di creare un mondo originale... Anche perchè ho preso ispirazione dalla nostra stessa Terra, niente meno... O per lo meno dalla nostra "età dell'oro": quel periodo, narrato con nostalgia da tutti i popoli, in cui gli uomini e gli dei si incontravano e in cui a volte i primi tentavano di emulare gli altri, giungendo ad epiche catastrofi che infine si traducevano con il passaggio a un'età più buia e a un futuro che mai più rivedrà gli stessi splendori e la stessa abbondanza...
Naturalmente ho stravolto e reinterpretato l'intero concetto, rifacendomi alle teorie, oggigiorno definite pura fanta-archeologia (molti studiosi russi della metà del secolo scorso ne parlavano in termini scientifici), secondo cui tutti questi miti non sarebbero altro che dei ricordi distorti molto simili a quelli che potrebbe avere la nostra civiltà se, ridotta ai minimi termini da una catastrofe globale, cercasse di ricostruire dopo secoli, il suo passato...
Ebbene si: il mio mondo fantasy presenta tutti quegli elementi che la maggior parte delle persone che hanno fatto studi classici odiano: Un'Atlantide vista come nazione tecnologicamente avanzata, Un'India il cui cielo viene solcato da vimana e un Messico popolato da quelli che si potrebbero definire dei Maya "galattici"...
No, non vi spaventate troppo: innanzitutto non uso la geografia del nostro pianeta e nemmeno la nomenclatura, anche se quasi tutti i nomi sono versioni storpiate di quelli che compaiono in antichi testi indiani come lo Srimad Bhagasvatam, o il Mahabharata .
I giocatori quindi possono interpetare gli Asviny (Asvin = nome che identificherebbe gli atlantidei nei testi vedici), visti come evolutissimi (e spesso corrotti) elfi abitanti di Aztlid (in ricordo di Aztlan: nome che in lingua azteca significa, guarda caso, isola) oppure i nani Shard (in ricordo degli Shardana), abitanti dell'omonima isola, colonia di Aztlid. Oppure possono provenire dalle fredde terre del Njord, dove gli uomini bestia lottano contro gli uomini guidati dai mezzelfi detti Ari.
Gli Djinn e gli Efreet, notoriamente arabeggianti, li ho trasformati in semi-divinità nordiche, imbarbarite a seguito dello scontro fra i re Eidolon e Lokfrey, impazziti, secondo la leggenda, a causa di due magici bracciali del potere (e qui mi sono direttamente ispirato al mitico videogioco per Mega Drive The Story of Thor)...
Insomma: è il mio mondo e ci ho messo quello che voglio! Si spaventeranno i giocatori quando sentiranno di "dei" sparare "fulmini" dalle loro rombanti "aquile d'oro"? Non lo so... ma si ricorderanno magari di qualche scena del film Stargate...
Il rischio è solo quello che mio cugino, giocatore, ha da subito prospettato più o meno con queste parole: "finisce che ci saranno Conan il Barbaro insieme a Spiderman, Wonder Woman, Attila, e Bruce Lee combattendo contro i Maya Galattici sulla Morte Nera!"... l'idea continua ad affascinarmi!
i n s o m n i a
E' molto tradi, ma non ho sonno.
Reduce da uno strano periodo, il mio organismo è completamente assoggetatto dal cervello, che ha molta voglia di vagare alla ricerca di nuovi stimoli e così scrivo...
Evento degno di nota è sicuramente l'arrivo e la partenza dei miei genitori: se adesso ci penso mi sembra che siano stati qui... un giorno. Mi è sembrata una lunga giornata in cui si ripetevao più volte delle attività "prestabilite". Un ritorno all'ordine che non è stato traumatico, ma che è stato sicuramente una novità.
E alla fine questo breve parto a dato alla luce un piccolo, prezioso, cambiamento alla mia vita di tutti i giorni. Nuova sicurezza? Non esattamente... Piùttosto una forma di relax. Alla luce calda che filtra dalle nuove tende montatemi da mio padre... Sotto l'acqua calda datami dal boiler montato insieme a mio padre... Comodamente seduto sul divano i cui braccioli non ballano più, per merito di mio padre e infine ascoltando la musica che desidero in macchina grazie alla potente autoradio MP3 regalatami da... Ci siamo capiti! Insomma, si direbbe proprio che i pochi giorni che sono potuti stare con me i miei mi abbiano parecchio viziato.
Tutte queste piccole cose che nella casa son cambiate con il solo passaggio dei miei sono quelle cose che io avevo sempre trascurato. Ho iniziato a capire che i difettucci nell'ordine della mia "stanzetta" di Borgofranco e di Ivrea si sono ripetuti nella mia nuova casa. Dev'esserci un collegamento e direi che per forza di cose quel collegamento è proprio la mia personalità.
Attraverso la vita da soli, anche uno che, come me, pensa di conoscersi completamente, scopre nuovi e divertenti dettagli su di sè.
Non parlerò molto per esteso del mio capodanno, limitandomi a dire che essendo stata la giornata del 31 dicembre una schifezza, dal primissimo inizio fino alla fine (donne, se pensate di essere sfigate perchè vi viene il ciclo, ricredetevi molto velocemente...), non potevo essere in grandissima forma per la notte.
Non si può non dire però che i presenti alla festa hanno saputo tutti mettermi a mio agio (molti di loro quasi non li conoscevo o non li conoscevo del tutto) e non mi hanno mai escluso. Si sono addirittura ubriacati con i miei drink, la qual cosa mi rende più che felice!
Ho riscoperto, però, come con i miei coetanei i rapporti siano sempre più complicati in confronto a quelli con persone più grandi e anche più piccole di me.
Mi è corsa una voce nel cervello che diceva: "è perchè hai sempre avuto paura di confrontarti.". La lasciamo perdere questa voce? Mah... Lascio a voi l'ardua sentenza.
E mi metto a scrivere un altro post...
David Sandborn - Cristo Redentor
: la canzone trasmessa dalla stazione ShoutCast che sto ora ascoltando.
Reduce da uno strano periodo, il mio organismo è completamente assoggetatto dal cervello, che ha molta voglia di vagare alla ricerca di nuovi stimoli e così scrivo...
Evento degno di nota è sicuramente l'arrivo e la partenza dei miei genitori: se adesso ci penso mi sembra che siano stati qui... un giorno. Mi è sembrata una lunga giornata in cui si ripetevao più volte delle attività "prestabilite". Un ritorno all'ordine che non è stato traumatico, ma che è stato sicuramente una novità.
E alla fine questo breve parto a dato alla luce un piccolo, prezioso, cambiamento alla mia vita di tutti i giorni. Nuova sicurezza? Non esattamente... Piùttosto una forma di relax. Alla luce calda che filtra dalle nuove tende montatemi da mio padre... Sotto l'acqua calda datami dal boiler montato insieme a mio padre... Comodamente seduto sul divano i cui braccioli non ballano più, per merito di mio padre e infine ascoltando la musica che desidero in macchina grazie alla potente autoradio MP3 regalatami da... Ci siamo capiti! Insomma, si direbbe proprio che i pochi giorni che sono potuti stare con me i miei mi abbiano parecchio viziato.
Tutte queste piccole cose che nella casa son cambiate con il solo passaggio dei miei sono quelle cose che io avevo sempre trascurato. Ho iniziato a capire che i difettucci nell'ordine della mia "stanzetta" di Borgofranco e di Ivrea si sono ripetuti nella mia nuova casa. Dev'esserci un collegamento e direi che per forza di cose quel collegamento è proprio la mia personalità.
Attraverso la vita da soli, anche uno che, come me, pensa di conoscersi completamente, scopre nuovi e divertenti dettagli su di sè.
Non parlerò molto per esteso del mio capodanno, limitandomi a dire che essendo stata la giornata del 31 dicembre una schifezza, dal primissimo inizio fino alla fine (donne, se pensate di essere sfigate perchè vi viene il ciclo, ricredetevi molto velocemente...), non potevo essere in grandissima forma per la notte.
Non si può non dire però che i presenti alla festa hanno saputo tutti mettermi a mio agio (molti di loro quasi non li conoscevo o non li conoscevo del tutto) e non mi hanno mai escluso. Si sono addirittura ubriacati con i miei drink, la qual cosa mi rende più che felice!
Ho riscoperto, però, come con i miei coetanei i rapporti siano sempre più complicati in confronto a quelli con persone più grandi e anche più piccole di me.
Mi è corsa una voce nel cervello che diceva: "è perchè hai sempre avuto paura di confrontarti.". La lasciamo perdere questa voce? Mah... Lascio a voi l'ardua sentenza.
E mi metto a scrivere un altro post...
David Sandborn - Cristo Redentor
: la canzone trasmessa dalla stazione ShoutCast che sto ora ascoltando.
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