Informazioni, notizie e racconti, sempre aggiornati, su questa casa "fuori dal tempo", che è la mia prima dimora a Cagliari oltre che la mia prima esperienza di vita da solo! Mi raccomando: commentate, commentate e commentate!


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martedì, giugno 20, 2006

v i a g g i o

Sabato 10 Giugno, ore 20:20:
Mio cugino di secondo grado Andrea mi chiama al cellulare, ci eravamo visti anche la sera prima, andando in giro per vari locali a festeggiare la sua laurea. E' davanti al bancone degli alcolici: a un mio "si" avrebbe fatto spesa e mi avrebbe portato in discoteca a Villasimius accompagnadomi sulla sua Smart Roadster... Devo solo fregarmene che sono un po' stanco, un po' disilluso dalle discoteche, quella in particolare, e dire di si. Dico di si.
Ed è subito viaggio. Inzia a casa mia con la foga dei preparativi, tornato appena in tempo dalla mensa. La musica mi mette il buon umore, si preannuncia una serata bella.
Andiamo prima a trovare gli altri amici e a berci i primi sorsi del cocktail vodka e succo di frutta opportunamente preparato. E si parte.
La cappotte della piccola sportiva si abbassa e la bottiglia si stappa. Musica che pensavo di ascoltare solo io ormai, fa irruzione con tutta la sua potenza, i suoi bassi, i vocalismi e la velocità di un ritmo sfrenato nello spazioso, perchè per 2 peronse, abitacolo. La sintonia fra noi, che ci riscopriamo parenti in un senso quasi più metafisico e forte del solito, si può tagliare con il movimento delle mani, mani alla ricerca di vento e di vita, di emozioni. Siamo lungo la costa e viaggiamo verso una serata che a quest'ora, a metà bottiglia fatta fuori, potrebbe anche non esserci perchè la bellezza del viaggio l'avrebbe già rimpiazzata. La luna si staglia sul mare, piena e selvaggia. L'odore di mediterraneo soffoca anche quello dell'alcool del cocktail e la musica si fa sempre più esaltante fino a quando prende il posto della poeticità e la voglia di ballare e di divertirsi diventa un'evolzuione di tutte le emozioni provati, un punto di arrivo giustamente desiderabile. La serata si preannuncia MEMORABILE.
Il cocktail volge al termine al contrario del disco, ma la parole fine è messa dal freno che ci fa sostare accanto agli altri al distributore: è divertimento ed è pazzia, ma la cosa più bella è che la coscienza cede... cede... cede... sono già dentro. non c'è nessuno di familiare intorno a me, ma cammino, viaggio, seguo la musica e la gente. Trovo delle amiche... amiche... amiche... dove sono?.. non le vedo più... ci stavo ballando... sulla sedia è difficile... salgo sul tavolo... mi aiutano?.. si mi hanno dato una mano... "come ti chiami?" chiedo... "D_____A"... "Rafael"... si balla... stretti... parole... mie... sue... mie... sue... cosa stò dicendo? boh... eppure è normale... è tutto normale... scendiamo... ragazza interessante... odddio è in shorts jeans... ora sono lucido, sarà stata la visione? Cavolo è fidanzata, sempre a me capitano... vabbè, ma alla fne sembro piacerle e lui non c'è. Basta adesso andiamo lontano dalla gente a parlare. Che bello stranamente non ho voglia di fumare. E' piacevole parlare con lei, mi sento quasi legato a lei, uno strano affetto. Le mie mani l'abbracciano e accarezzano senza quasi che io me ne renda conto. La bacio sulle guance, lei non dice niente, non mi guarda mai negli occchi, ci stiamo raccontando mezza vita. Ho voglia di baciarla... No forse mi ha respinto un po'. Cavolo è bella. Le mie mani corrono dentro la sua maglietta. "Perchè mi hai messo le mani dentro la maglietta?"... Non rispondo. La sento abbandonarsi. Ci baciamo. Tante volte. Arriva mio cugino... E' contento per me , che roba! Mi sembra di avere davanti un mio fratello che non ho. Mi stavano cercando tutto il tempo. Ora sono rassicurati.
La serata va avanti insieme a D. ballando, parlando e con tutto il resto... Chi l'avrebbe mai detto che poi saremmo diventati amici? Boh, forse avrei preferito altro, ma alla fine la serata è stat bellissima. Il ritorno all'alba in mezzo alla musica... Nn ero mai stato così contento al mio risveglio! Nuova carica per la settimana e il venerdì e il sabato dopo non sono stati da meno! Ho voluto ripetere l'esperienza andando allo Zelig nell'altra costa alll'inaugurazione ed è stat anche quella una bella serata che ora non racconterò...
Soo solo che "in mezzo" a tutto ciò ho conosciuto una persona con cui stavo parlando fino a poco fa e che mi ha fatto battere il cuore. Poco dopo mi sono sentito in dovere di raccontarloa una persona che mi aspetta in Messico senza neanche avermi mai visto di persona. E la sua rezione, le cose che ha detto... Sembravano di un saggio di altri tempi, non di una sedicenne. Mi sono quasi commosso.
Questi ultimi giorni sono stati un viaggio e fra i migliori della mia vita.
Un viaggio nel tempo, a ritroso verso i vecchi divertimenti e un viaggio nel futuro, verso delle cose grandi e importanti, che sembrano delle salite interminabile, ma che saranno fatte, gardino per gradino, sino al raggiungimento della cima.
Che dire? Chiudo e vado a leggermi un viaggio che pur non essendo mio è stato importante comunque... Il viaggio della "Capricciosa Strada delle Arance"...
Arrivederci a tutti e BUON VIAGGIO!

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