Informazioni, notizie e racconti, sempre aggiornati, su questa casa "fuori dal tempo", che è la mia prima dimora a Cagliari oltre che la mia prima esperienza di vita da solo! Mi raccomando: commentate, commentate e commentate!


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martedì, marzo 28, 2006

f a b r i c

Non sarebbe ora di scrivere: sono quasi le 2 e domani la sveglia è verso le 7 e mezza...
Ma è da un po' che questo blog non vede aggiornamenti "normali", quindi mi do da fare ora senza perdere tempo.
E tanto per contraddirmi subito, scarico per prima cosa ciò che non dovrebbe essere scrutto in un normale post di "cronaca"...

E' un periodo bruttino. Come già (malamente) scritto, la primavera non mi porta bene, soprattutto non il suo inizio. Ma a parte quello sto facendo ancora i conti con il mio "Dark Side" che ogni tanto, in momenti tanto giustificabili quanto inopportuni, si fa vedere. Il cammino verso il suo controllo è ancora lungo? Chissà. Un certo miglioramento è riscontrabile.

Ma sfumiamo subito, con molta poca grazia, dalle brutte cose (anche se in miglioramento) attinenti alla mia giovane psiche, alle ben più "sonanti" (leggetelo accompagnato da un bel fragore di monetine inserite in macchinette e un bel "DIN!" di cassetto di cassa chiuso con forza e in maniera IRREVOCABILE) questioni materiali... Che non sono così importanti, ma non vanno perse di vista.

Sto usando il computer di Bruno, da me assemblato con componenti il cui prezzo totale non supera i 220 euro, che finalmente possiede una copia funzionante di Windows XP installata. Di solito non gioisco così tanto di installazioni di Windows su computer, ma per svariate concause e strane sinergie negative questa macchina si rifiuta per ora di lasciarmi installare Linux come Dio comanda. Senza addentrarmi oltre in dettagli informatici, concludo dicendo che a livello di operatività, il computer è ormai quasi al 100%. E concludo anche dicendo che non era qui che volevo parare...
Su questo bel computer, o meglio sul mio schermo attaccato ad esso, stavo giusto pochi minuti fa guardando il mio estratto conto e non posso nascondere una certa preoccupazione. Abituato a vedere laute somme, grazie a una vita "al risparmio", le cifre sono nettamente calate a causa di una serie di bollette stratosferiche (dell'Enel) per le quali si sta ancora tentando di trovare una spiegazione razionale, prima di scrivere un X-File!

La mia situazione finanziaria era già stata debilitata dal recente viaggio a Ivrea dai miei e mi sono quindi trovato in una situazione, per fortuna stazionaria (o almeno così credevo...) di fondi abbastanza limitati: non un grosso problema.
La cosa brutta è che, ignorando il detto "ERRARE UMANUM EST, PERSEVERARE DIABOLICUM", cosa che faccio molto spesso anche per altro, mi è venuta una strana smania di shopping su internet, animata dalla sottile speranza di fondo che tutto ciò prima o poi frutterà qualcosa.

Ho infatti iniziato ad assemblare computer in base alle offerte più vantaggiose che trovo.
Inizialmente ho pensato che il computer che stava venendo fuori (ce l'ho qui sulla scrivania... che bellino...) sarebbe stato per mia madre: per estinguere un vecchio debito... Poi però ho anche realizzato che pur offrendo il grazioso oggettino a un prezzo che mi consentirebbe un più che modesto guadagno, i potenziali acquirenti vedrebbero la macchina come un bel bang for the buck, che tradotto in "parole ricche" (ossia in una lingua neolatina...), significa che il rapporto qualità/prezzo resterebbe buono e potrebbe attrarre più di un potenziale acquirente.

L'episodio del terzo computer (dopo quello assemblato per Bruno) di merello67 doveva essere un "unicum" e mi sono quindi dato ancor più di recente ad altre compere. Stavolta ancora più esotiche: profumi.
Come qualcuno saprà, un buon profumo da uomo costa nel migliore dei casi 35 euro.
Come invece in pochi sapranno, molti profumi che hanno "fatto storia" (per lo meno nel mondo che si interessa di "stravaganze"), non sono più in vendita da anni oppure non hanno mai raggiunto le comuni profumerie in certi paesi (come dicevo con mio cugino, l'Italia sembra essere in gran parte aliena a questo mondo).
Se aggiungiamo queste informazioni (che riassunte vogliono dire: "i profumi rari valgono un sacco di soldi") al fatto che ho io stesso una passione per i profumi e che ho trovato la possibilità di comprare a meno di 70 euro ben 3 profumi rari e un set di 3 prodotti di un profumo mai visto da me in Italia, abbiamo trovato la conclusione di questo discorso: ho speso 70 euro in pochi minuti.
Chiaro: è quasi un investimento, visto che rivenduti subito sarebbero già un guadagno del 100% come minimo, ma il problema è che conoscendomi mi affezionerò se non a tutti a gran parte di questi "oggetti del desiderio".

Sarà il futuro a stabilire se ci sarà un guadagno e soprattutto se ci dovrà essere, visto che alla fine sono anche uno sfizio e l'inizio di una bella collezione. Dovrò ponderare i vari aspetti della cosa.

Ora come ora vedo già però un altro business che non chiede altro che la mia rapidità di scelta: acquistando due inserzioni su ebay sarei in grado di assemblare un computer completo con cui guadagnare almeno il 100% del costo oppure di regalare questo a mia madre e vendermi il più performante computer già quasi pronto.

Ok, vi ho dato uno sprazzo di quella che sta diventando una fabric... sia nella mia mente che nella realtà in senso lato.

Altre notizie volanti:
--- Il papero che come molti di voi sanno ha ormai piazzato la sua puzzolente bandiera nella mia cucina, conquistandola a pieno titolo, verrà sfrattato domani o al più tradi entro la settimana corrente, per la gioia dei nostri olfatti e in previsione di qualche cena a casa mia come "ai vecchi tempi"...
--- Il blog della campgna di D&D "Aurea Etas" verrà presto aggiornato con i dettagli sulla sempre più fitta trama che contraddistingue il sempre più complesso e per molti enigmatico mondo fantasy da me creato.
--- Se qualcuno di voi possiede un cd avviabile di Windows 98 o 95, di quelli che mi possono dare un'interfaccia dos come si deve, me lo faccia sapere al più presto: devo aggiornare il bios della scheda madre di Bruno per far usare a XP la datata scheda grafica PCI.

Per oggi è tutto, anche se la giornata è da poco iniziata...
Un consiglio musicale generico, per restare in tema col titolo del post, e buona notte a tutti.

FABRIC LONDON: compilation e lives house da Londra per tutti i gusti o quasi... Una scoperta per cui devo ringraziare il mio "vecchio" professore di Italiano e Latino, Curnis.

sabato, marzo 18, 2006

p r i m a v e r e

Sono spento. Smorto. Da una settimana almeno la mia "occupazione" è saltare doveri, snobbare piaceri...
Se mi chiedessero come va, anzi che dire "Si tira avanti" dovrei rispondere "Si spinge indietro".
Tralasciando motivazioni serie (nel senso che non fanno ridere, ma niente di grave), vorrei parlare della motivazione meno seria, ma non per questo meno importante, quando si vive di cazzate come in questi giorni.
Ed è la primavera.

Io in primavera sto male. Sarà che la mia essenza è forse autunnale o sarà che d'estate sto molto meglio e che l'inverno ha perso, qui in Sardegna, anche il suo lato più negativo (il freddo), ma la primavera proprio non mi va giù.

Tempo fa mi piaceva, credo. Quando avevo circa dai 6 ai 12 anni. All'epoca io ero molto più paziente e vedevo nella primavera già la luce dell'estate. Per di più rappresentava belle corse fra i prati e scampagnate in mezzo a ruscelli... Sentivo nell'aria un'allegria che ora non sento più. Perchè forse non c'è più.
Arrivata l'adolescenza per me la primavera si trasformò in un grande e stupido carnevale. Una maschera sorridente dietro la quale nascondere i più apatici fra i sentimenti.
E così mentre prima il mio ozio primaverile (perchè sia chiaro che per me è la stagione dell'ozio) veniva accompagnato da belle canzoni che io stesso mettevo, per esaltarmi e gioire del conto alla rovescia che batteva nel mio cuore; dopo, la primavera, non fu altro che un'inutile affanno, alla ricerca di ragazze più volatili di granuli di polline al vento.

Non è la cronica scarsità di successo con le ragazze che mi fece odiare la primavera (essendo cronica non era diversa da quella delle altre stagioni), ma la falsità.
Le persone felici in primavera le vedo come gente che si compiace del ticchettare di una bomba ad orologeria posta sotto il loro sedere: la pazzia incarnata.

Vi sembrano tutte considerazioni prive di logica e derivanti da puerili problematiche adolescenziali? Potrebbe darsi, ma più che altro sono i frutti di una noia quasi irrazionale. Di un'aridità di pensiero che difficilmente in me si può riscontare.

Ma torniamo ai bei tempi.
Quando avevo 12 anni, già da Aprile sentivo le onde scrosciare sulla battiga e non me ne fregava niente di vivere il momento. Potevo farmi un baffo degli altri, perchè ero perfetto in me stesso.
Ora vorrei obiettare: erano veramente bei tempi? Forse per la mia primavera si, ma per me no.
Preferisco la condizione attuale in cui la primavera non la snobbo più come a 12 anni e non la odio più come a 18: è una stagione difficile, ma chiudermi in me stesso è una tendenza che devo scacciare.
"Va di moda in me", di questi tempi, sintetizzare il buono di ciascun periodo della mia vita. E così dico: mettiamo si bella musica, ma non per ascoltarla da soli in preda a sogni di bellezza e successo; in compagnia e animati dall'impegno di realizzare quei sogni.

Che poi i sogni si realizzino solo in estate, oggi come ieri, è un altro discorso...