Mi si dirà che ciascuno di noi possiede un lato oscuro e che ciascuno di noi può ,all'occorrenza, diventare cattivo.
Ma quello che mi è successo, verso il volgere al termine della mia festa di compleanno, mi sembra veramente fuori da ogni schema conosciuto (o per lo meno sperimentato sulla mia pelle) in quanto a "esplosione del lato oscuro".
Non mi è ancora chiaro come si possa esser passati dalla più che allegra (due lamentele della vicina a fianco) festa a casa mia alla tristezza, o forse solo commozione, della sbornia triste nel parcheggio della casa dello studente del magistero alla furia nel vicolo di casa mia.
Se la sbornia triste poteva essere ricollegata a un'assunzione troppo disordinata e spinta da un'anormale senso di autodistruzione (si, molto più del solito), la furia successiva non poteva essere altro che una reazione a catena: una detonazione di cariche accumulate durante un lungo periodo... solo perchè io mi trattengo sempre più del dovuto. O no?
Non lo so, ma una cosa è sicura: non si dovrà mai più bere così tanto e non si dovrà mai più trascurare le emozioni che mi feriscono giorno per giorno.
Ma sopratutto non si dovrà più vivere secondo dei doveri auto-imposti. (Paradosso?)
La vita che ho vissuto finora è stata quindi toppo comoda: una "pulizia losca" delle cose che non andavano bene, uno spazzare la polvere sotto i tappeti e continuare a bivaccare sui tappeti stessi.
Le pulizie vanno fatte giorno per giorno. Sia in casa che dentro di noi.
[Non c'è consiglio musicale stavolta, perchè io non ascolto musica tanto brutta da poter essere collegata ad avvenimenti così spiacevoli]
Informazioni, notizie e racconti, sempre aggiornati, su questa casa "fuori dal tempo", che è la mia prima dimora a Cagliari oltre che la mia prima esperienza di vita da solo! Mi raccomando: commentate, commentate e commentate!
--------------------------------------------------------------------------------------------------------
sabato, novembre 19, 2005
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

4 commenti:
Non lasciatevi tentare dal alto oscuro!!!
Era il male oscuro di cui le storie e le leggi e le universe discipline delle gran cattedre persistono a dover ignorare la causa, i modi: e lo si porta dentro di sé per tutto il fulgurato scoscendere d'una vita, più greve ogni giorno, immedicato.
(C.E. Gadda, La cognizione del dolore)
Bellissima autocritica, l'importante è che durante il momento oscuro ci sia sempre un amico che sappia frenarti, se non indirizzare il tuo lato oscuro.
Grazie del sostegno... Arriverà tra pochissimo un altro post, purtroppo non molto più allegro di questo.
Pregherei però gli anonimi di firmare i loro commenti almeno con uno pseudonimo che io possa riconoscere...
Posta un commento