Voglio scrivere in fretta, senza fronzoli e senza pietà.
Il titolo di questo scritto che altro non è che un'altra "tear in the rain" nella mia vita, non vuole essere così triste come il mio stesso modo di scrivere vi sta già lasciando intendere. Vuole essere una contrapposizione al post precedente, che non è mio (è un semplice rimando a un altro blog), ma esprime una filosofia che è molto mia... E che forse è molto sbagliata ed è per questo che qui e ora voglio contrapporle il suo opposto, con una frase derivante non solo dallo stesso film (Blade Runner), ma dallo stesso dialogo, che forse perché citato qui in inglese, non vi ricorda una frase invece diventata celebre proprio con esso: "Ho visto cose che voi uomini non potete nemmeno immaginare".
Ebbene, in breve, riassumerò anche la "filosofia" alla quale volevo alludere precedentemente, quella delle cose "che voi umani non potete nemmeno immaginare".
Era fondamentalmente, vista dall'esterno, una bella e buona scusa per vivere come vivo. E come vivo? Passando un sacco di tempo nell'ozio, senza una meta.
Il replicante del discorso era destinato a morire. Ha provato tutto il possibile per invertire il processo, ma così facendo ha anche fatto un gran numero di atrocità e non solo... Ha effettivamente... Perso tempo, sotto un certo punto di vista. Perché non ce l'ha fatta. Moralmente può essere largamente lodato, visto che stava cercando di darsi una dignità superiore che gli spettava di diritto in quanto per nulla dissimile da un uomo, anzi, migliore. MA... Allora perché non ha usato quel suo poco tempo a disposizione per sfruttare bene le sue capacità? Perché era schiavo... Ok, allora lui ha ragione. Ma IO a vivere in questo modo, che ragione ho? Io inseguo come lui una cosa impossibile, inseguo fantasie e impulsi che mi portano sempre fuori dalla realtà, come il suo non voler morire all'ora prestabilita. Lui aveva serie ragioni per credere di potercela fare. Ma io delle cose che inseguo con la mia fantasia non ne ho nemmeno un'idea chiara e anche se me la faccio noto che sono cose che non solo sono impossibili, ma non sarebbero nemmeno utili se si potessero raggiungere.
Io ho preso molto a cuore l'aspetto poetico della sua vita (sto parlando per immagini, in realtà lui non è un modello che ho seguito, ma un modo per spiegare come sono), espresso nel suo discorso. Lui ha visto cose incredibili, come battaglie epiche nello spazio, immagini di bellezza e potenza inimmaginabile. Ed è un po' quello che vivendo nell'ozio uno (o comunque io) crede (o credo) di raggiungere. Crede che tutti i doveri a cui sta mancando corrispondano a delle cose stupende, un nutrimento bellissimo per la sua mente e il suo spirito... FORSE fino a un certo punto e soprattutto in certe condizioni, può essere vero. Come nel caso del nostro replicante impersonato dall'attore Rutger Hauer... Che aveva RAGIONI DI CREDERE che si sarebbe effettivamente potuta prolungare la sua breve esistenza.
Ma io ora voglio dire... Arrivando solo ora finalmente al tanto declamato lato pratico che volevo raggiungere... Che cosa mi aggiunge il vedere mille film a ore tarde della notte, lo stare fuori a bere a ore tarde della notte, lo stare a leggere di fantasia a ore tarde della notte... Se lo facessi in modo costruttivo... Ma è come se tutto fosse solo realmente, scusatemi, mi vergogno ma è così, una grande autoesaltazione del mio ego. Leggo, guardo, ascolto e faccio sempre lo stesso tipo di cose, a volte proprio le stesse identiche cose. Perché? Perché mi ricordano chi sono, ok, è importante... Ma quanto tempo mi occupa questa "pratica"? E cosa ne sarà di tutte queste belle immagini, queste belle sensazioni che provo... Nella mia vita e soprattutto in quella del mondo, quella che si può arrivare a vivere se si fa da bravi..? (Perché ragazzi e ragazze, c'è gente che VIVE IL MONDO) Ora vi spiegherò cosa ne sarà...
Voglio infatti arrivare ora alla contrapposizione di questa che si può definire "un'idilliaca fuga dalla realtà materiale soprattutto dai doveri morali, familiari, materiali, autoconservatorii, lavorativi, spirituali"... Perché se ora mi dite che non ci sono doveri io vi dico "SI, AVETE RAGIONE": io sono MAESTRO della negazione dei doveri, vi posso tirare fuori mille, milioni di dimostrazioni del fatto che i doveri non esistono. Ma è un bene se non esistono? I doveri non esistono come cose, ma DOVREBBERO (guarda un po') esistere come REGOLE. REGOLE che se tutto va bene nessuno ci impone, ma noi stessi ci imponiamo. Un po' di tempo fa un'amica mi ha dato quella che si suol dire una STRIGLIATA. Mi ha detto di mettermi delle regole. Una parte di me, forse una delle poche ancora sane (perché non prese nei vortici dello spazio dove si scontrano in epiche battaglie navi da guerra che irradiano di "raggi-C" il cosmo... Ossia perché a contatto con la realtà di tutti i giorni invece che con mille ricordi e dolci fantasie), ha mandato alcuni comandi neuronali, ormonali... elettrici e chimici... Che mi hanno portato a PIANGERE DISPERATO. Perché SI, la vita ha bisogno di regole per funzionare.
Oggi scrivo perché ho da poco chattato con un'altra amica, che amica non è, ma dal bene che mi ha inconsapevolmente fatto in diversi momenti, non faccio fatica a considerare almeno da parte mia come tale. Costei mi ha informato che lei, della mia stessa precisa età (ossia nata nel TARDO 86, siamo i piccoli della nostra annata), ha quasi il doppio dei miei crediti universitari. Ossia si laurea a luglio (notare che non è una cima e beve come tutti i giovani che... MI HANNO CONOSCIUTO...), mentre io starò al massimo forse dando esami e preparando i bagagli per andare in Bulgaria a divertirmi col mio migliore amico e studiare molto alla leggera il bulgaro, il tutto ricevendo soldi in abbondanza dall'ERSU. Si, starò vivendo belle emozioni, andando avanti nella carriera universitaria e magari anche portando soldi nel conto in banca, senza togliermi il lusso di sperperarne un po' in divertimenti. Qualcuno potrebbe anche dirmi che è molto meglio quello che faccio io. Una parte di me protesta il fatto che lei non ha dovuto lavorare (ma si ricorda poi che invece l'ha fatto eccome, non ci sono scuse quindi...) mentre io un pochettino si, per arrotondare. Ma sta di fatto che il doppio dei crediti si può raggiungere in un SOLO modo. Col doppio dell'impegno. E sta di fatto un'altra cosa. Che quei bei momenti che passerò io a luglio... Saranno come "tears in the rain". [Questa è la filosofia che mi voglio inculcare per uscire dalla mia attuale] Esattamente. Per lo meno saranno lacrime perse nella pioggia se messia confronto con la sua laurea, la sua apertura ad altre nuove possibilità (all'età di 21 anni signore e signori) che la avvicineranno a una realizzazione e a una stabilità, cose che per me arriveranno ANNI più tardi. Alcuni di voi mi potrebbero dire che io son messo comunque bene o nella media. Ma forse vi state dimenticando che io voglio farmi una formazione, ANCHE DI BUON LIVELLO, solo per poi lavorare guadagnando molto un paio d'anni per poi BUTTARLA VIA e ricominciare da zero la formazione (in realtà non da zero, ma comunque cambiare in qualche modo direzione) negli USA. Si, sarà per un bell'obiettivo, ma qui ci si dimentica un fatto. Che in tutto questo ci sarà bisogno di una seria dose di impegno. E l'impegno nell'arricchire la mia collezione di "tears in the rain" NON CONTERÀ UN CAZZO. NON COSTITUISCE NEMMENO UN VALIDO ALLENAMENTO. Tutti i miei bei momenti coi migliori amici che posso desiderare, con le più belle ragazze che potrò avere, con le più strane e belle condizioni mentali che potrò raggiungere, con le più evocative e nostalgiche fantasie che potrò creare... Saranno solo vaghe e lontane consolazioni per non essermi fatto o non essermi fatto appieno o non essermi fatto in tempo, la vita che voglio assolutamente fare.
Ricordiamoci quindi, qui sta la morale (che deve valere soprattutto se non solamente per me): pur essendo bello, meraviglioso a volte vivere come ci pare, restare estasiati di fronte a mille cose, arricchirsi di vaghe e peculiari esperienzine... Sono tutte lacrime che si perdono nella pioggia. E non perché son cose tristi, ma perché come le lacrime si perdono nelle gocce di pioggia, quei momenti si perdono e si confondono gli uni con gli altri e con mille altre cose e non ci lasciano alla fine niente su cui appoggiarci per poter salire una scala che ci porterà un giorno a vedere davvero il mondo e a VIVERLO.
Quindi... Le regole... Le regole me le dovrò imporre e dovranno essere loro a estasiarmi, non più le "attack ships on fire" ossia tutte quelle amenità che abitano la mia mente e vagano, appunto, come navi stellari nel vuoto, pronte solo a essere perse nel marasma, abbattute da altre navi nemiche che nella mia mente indovinate un po' chi ce le potrà aver messe... Se non la mia stessa fantasia. Che cosa me ne faccio di una grande conoscenza della vita se la vita non la vivo? Le regole quindi devono riguardare il VIVERE. Il mettersi in condizioni di VIVERE LA REALTÀ. Ho un corpo, una mente e uno spirito. Il corpo lo si fa vivere muovendolo, allenandolo e tenendolo in buona salute. La mente la si fa vivere STUDIANDO, leggendo cose COSTRUTTIVE e informandosi sul MONDO. Lo spirito lo si fa vivere grazie alla FEDE PRATICATA IN DIO. Ci vuole impegno.
Per vivere a questo mondo ci vuole un impegno che a volte non siamo assolutamente manco disposti a credere. Ma se non ci mettiamo sotto... Saremo noi alla fine, prima o dopo le nostre vane esperienze sbagliate e perditempo... A perderci... Like tears in the rain...
E RICORDA, RAFAEL ALESSANDRO ROMO MULAS, CODICE FISCALE RMMRLL86S18Z514T, NUMERO DI MATRICOLA 39940, SI, PROPRIO TU, UNIVOCAMENTE TU: DI VITA NE HAI UNA E LA VUOI VIVERE NEL MONDO. LA FANTASIA MAI NESSUNO ORMAI TE LA TOGLIERÀ, NON AVERE PAURA DI QUESTO. TI SERVIRÀ NON PER SCAPPARE DAL MONDO, MA PER VIVERLO MEGLIO. MA ORA NON LO STAI VIVENDO. IN MESSICO A VOLTE L'HAI VISSUTO. IN ALTRI POSTI E LUOGHI OGNI TANTO L'HAI VISSUTO. RICORDA CHE IN QUESTI POSTI E IN QUEI LUOGHI CI HAI MESSO DELL'IMPEGNO. RICORDA CHE TI ERI MESSO DELLE REGOLE E LE HAI RISPETTATE. VEDI DI FARE LO STESSO D'ORA IN POI, NON SGARRARE PIÙ SE NON IL MINIMO NECESSARIO, CHE DOVREBBE E POTREBBE ESSERE ANCHE ZERO: ASSENZA DI SGARRI DALLE REGOLE. PERCHÉ? NON SEI UNO CHE NON SOPPORTA LO STRESS. E NON SEI DISPOSTO A CREDERE CHE SEI UN PIGRO E TALE RESTERAI TUTA LA VITA. QUINDI AGISCI, LAVORA, TIENITI IN SALUTE, STUDIA, ONORA LA TUA FAMIGLIA, RENDI LA TUA CASA UN LUOGO ACCOGLIENTE, AIUTA GLI AMICI E COLTIVA LE AMICIZIE, GUARDA AL FUTURO, PREGA, IMPEGNATI, SCOPRI NUOVE COSE, SMETTI DI ESALTARE TE STESSO PERCHÉ NON DEVI PIÙ DIMOSTRARTI NIENTE, ORMAI SEI GRANDE E NON SOFFRI DI INSICUREZZE SE NON LE VUOI TU STESSO MASOCHISTICAMENTE SOFFRIRE. QUINDI TI RIPETO, RIMBOCCATI LE MANICHE, LA STRADA LA CONOSCI, HAI RISORSE SUPERIORI. AFFRONTA FINALMENTE QUESTA BATTAGLIA, PERCHÉ SAI DI POTERLA VINCERE, DEVI SOLO FARTI AVANTI. E COSI' FORSE NON ANDRAI PERSO COME UNA LACRIMA NELLA PIOGGIA.
P.S.: Lo dice lui stesso, il replicante, nel suo discorso... Tutti quei momenti (seppur fantastici) verranno persi, come lacrime nella pioggia... Noi quindi che abbiamo una vita più lunga dei suoi miseri 15 anni di cui 14 e passa di schiavitù... Viviamo in modo da lasciare qualcosa, in modo da costruire... Perché se vivremo nella nostra testa, staremo vivendo pure effimerità. Una volta costruite fondamenta solide, edifici solidi nella nostra vita... Quelle immagini belle che ci siamo in qualche modo privati, limitati... Potranno di nuovo sfociare nella nostra anima in tutto il loro splendore e renderci uomini completi e felici.
Informazioni, notizie e racconti, sempre aggiornati, su questa casa "fuori dal tempo", che è la mia prima dimora a Cagliari oltre che la mia prima esperienza di vita da solo! Mi raccomando: commentate, commentate e commentate!
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mercoledì, febbraio 13, 2008
giovedì, febbraio 07, 2008
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