Informazioni, notizie e racconti, sempre aggiornati, su questa casa "fuori dal tempo", che è la mia prima dimora a Cagliari oltre che la mia prima esperienza di vita da solo! Mi raccomando: commentate, commentate e commentate!


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sabato, giugno 30, 2007

k i m i - t o

Le corse non sono mai iniziate, ma le corse continuano...
Non ho mai corso verso ciò che dovevo raggiungere, ma ho corso molto verso ciò che volevo afferrare...
E ora ascolto la colonna sonora di Orange Road, che sta letteralmente riempendo le mie giornate, le sta impregnando di un suono che è più che altro un profumo. Mi ricordano il profumo di magliette pulite, ma leggermente sudate, da quel sudore che non aveva cattivo odore. Magari anche accarezzate dalla brezza del mare, magari anche con qualche nota di pino e di eucaliptus... E forse mosse dal vento di una corsa in bicicletta...
Sono tornato a quelle sensazioni? No... Sono arrivato a sensazioni nuove, ma che potrebbero benissimo far parte di quel mondo "candido"...
Sono inebriato da sensazioni piacevolissime, ma sono spesso triste. Mi vedo di fronte al me di qualche hanno fa e mi immagino un suo schiaffo forte e sentito al mio affermare tristezza in questo momento.
Il fatto è che mi sento preso in un mulinello bellissimo che mi distoglie però da tutto il resto. I miei esami stanno pigramente andando avanti e si potrebbe dire anche bene, ma il fatto è che quel mulinello non è tutto dolcezza e felicità, ma è da li che provengono quegli accenni di tristezza che il me stesso di prima non vorrebbe vedere. Io li vedo, anzi, li sento dentro. Ma ho deciso di lasciarli perdere e vedere cosa succederà.
La mia giornata oggi sarà quasi uguale a quella scritta l'ultima volta, con la differenza che stavolta farò tutto perchè ne ho le forze fisiche, un buon passo avanti.
Cosa voglio dire? Voglio dire che la vita è come un negozio di dolciumi: le cose più buone sono spesso le più colorate, le mie adorate caramelline gommose... Ma bisogna stare attenti a non prenderne troppe di fila o verrà puntuale il mal di denti...
Voglio dire che mi ritengo una persona fortunatissima, che quasi ogni istante delle mie giornate è pieno, carico e vario e pieno di gusto come le caramelline gommose. Ma che accetto anche di buon grado l'artificialità di quel gusto...
Voglio dire che il coloratissimo mondo in cui è immersa la mia mente, un mondo che non ho esattamente inventato ma più che altro scoperto, è un pericoloso eden che mi da un'energia bellissima e forse inesauribile, ma che mi risucchia.
Sempre più distante dalla "realtà", mi sento più vivo che mai; e voglio credere che sia possibile fondere i due mondi, voglio credere di potercela fare a non perdere niente. So che non è possibile, ma il credere mi aiuterà ad avvicinarmi il più possibile al mio obiettivo. Un obiettivo per niente chiaro. E' solo un continuare a seguire i profumi che mi attirano per vedere dove portano... In tutta la follia che ci può essere in questo... Forse c'è un barlume di saggezza.

sabato, giugno 23, 2007

d R o m o

"Another day won't matter", così dice la canzoncina anni '80 che sto ascoltando. Un "altro giorno" non conta... E invece penso CAZZO, certo che conta. La mia giornata di oggi, che non so manco come e quando è iniziata e soprattutto non so come e quando finirà, conta eccome. Oggi devo studiare e lavorare, ma la "task" che farà girare di più il processore sarà quella di restare svegli.
Ieri tutto tranquillo, organizzato per non andare a lavorare apposta per esserci a un compleanno importantino, perchè legato anche al mio "lavoro primario". Il tipo della pizzeria di Sa Launedda, posto in cui mai mi sarei immaginato di iniziare le mie esperienze da cameriere (che lusso iniziare in un posto così pieno di ricordi!!), era tranquillissimo a riguardo, voleva sapere solo se doveva rimpiazzarmi qualcuno o no.
E la giornata è trascorsa sonnecchiando e studiando. Più sonncecchiando purtroppo, si stava troppo bene a poltrire, non ce l'ho fatta a staccarmi dal letto all'ora giusta.
Si avvicina l'ora del compleanno e tutto trascorre come da programma fino a quando le tre "ragazzine" (in realtà due erano più grandi di me...) della tavolata non si riempiono il bicchiere di birra fino all'orlo. Li scatta "un'eccezione" del programma: stava succedendo qualcosa di inaspettato. Avevo ragione. Anche se ci son stati ripetuti momenti di dubbio sulla socialità di queste ragazze, sapete com'è andata a finire? Che abbiamo fatto un completissimo AFTER. E io mi ero preposto di tornare a casa presto per svegliarmi presto e studiare. Ho pensato: "Vabbè, se l'after funziona i miei impegni saranno svolti lo stesso, anche se col serbatoio in riserva." Devo ancora capire se avevo ragione, non lo saprò fino a stanotte, ma sicuramente al più presto andrò a comprare quattro redbull. Voglio fare tutto oggi. Lo voglio fare per principio. Queste ragazze che abbiamo conosciuto, due erano sorelle del ragazzo della festeggiata (che è la disabile che assisto, ecco spiegata l'importanza della mia presenza), una era amica ed è stata quella nel cui appartamento abbiamo passato le ultime ore della notte e le prime del giorno. E qui sta la specialità della serata. Tipico, vero? E invece no, di tipico non c'è nulla. Se penso a come sarebbe una qualsiasi rapporto ravvicinato con questa ragazza, se solo cerco di prevedere che cazzo potrebbe succedere (non è successo nulla anche perchè l'amico ha pensato bene di non togliersi mai dalla balle, sperando in un'improbabilissima porcellaggine della ragazza e una conseguente cosa a tre), dicevo, se solo penso... Rischia di venirmi mal di testa, non voglio pensarci. E non è il solito alone di "croce e delizia" con il quale a quanto pare la mia mente tende sempre ad avvolgere ogni ragazza che mi piaciucchia o che peggio mi piace molto... E' molto più croce che delizia, mi verrebbe da dire. Una ragazza complessa più che complessata, di quelle che si definiscono semplici così come mi definisco tale anch'io. Una semplicità che al prossimo tutto sembra meno che tale. E ho detto "di quelle che", ma non ne ho mai conosciute altre di persone così. Ho sentito sensazioni veramente strane, che non sono per niente riuscito a "tradurre" e infatti manco le ricordo più. Cose volanti, anzi, volatili.
E ora pensate solo alle corse che dovrò fare. Corse cerebrali, emotive e fisiche, tutte oggi. Dovrò cercare di non pensare a questa nuovissima presenza aliena di questa ragazza (e non so manco se sperare o meno nella reale, prossima, PRESENZA...) e dovrò far dimenticare a mente e corpo che non ho dormito. E fare TUTTO. Prepararmi a grosse fatiche nel lavoro di stanotte e prepararmi a un sacco di altre cose. Ora come ora andrò a svolgere le prime fasi: cagare il così detto "stronzo della pace", come chiamano in Bulgaria il primo dopo una notte di bagordi, andare a comprarmi il carburante per restare sveglio e andare da un collega a pescare del materiale, che dovrò probabilmente fotocopiare subito. Dopodichè mi aspetteranno solo corse, corse e altre corse. Un RomodRomo continuo... :-)
Con questo frettoloso post inauguro una nuova stagione dopo una grande pausa per il blog. Non vedrete più lo stesso stile: lo stile della mia vita è cambiato. Anche se qualche "caramella" addolcirà il tutto ogni tanto, il gusto cambierà...